Perdoniamo la gaffe della giornalista di Sky

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Un momento della gaffe della giornalista di Sky Tg24

(di Cesare Lanza per LaVerità) Scommettiamo che la giornalista di Sky Tg24 merita un po’ di comprensione? La sua gaffe è nota, gira nel Web: lei vuole sentire le opinioni dei genovesi sul ponte crollato, si avvicina al primo che passa e gli chiede: «Lei è genovese?». E quello: «Sono il sindaco, veda un po’ lei…». La poverina è stata subito massacrata dalle ironie sui social network. Raffigurata con Francesco: «Lei crede in Dio?». «Sono il Papa, veda un po’ lei…». E così via. Ad Andrea Bocelli (non vedente): «Lei sa cantare?». «Veda un po ‘lei…». A Giorgio Chiellini: «Lei è juventino?». «Sono il capitano, veda un po’ lei…». Mi metto sempre dalla parte dei perdenti, quindi propongo di concedere alla giovane collega tre attenuanti. La prima: le interviste in strada per sentire cosa prova «la gente» sono sempre più spesso inutili, insidiose e involontariamente comiche. La seconda: la sfiga. Con tutti i genovesi in piazza, proprio il sindaco doveva beccare! La terza è la più importante. Esiste una ricca letteratura su gaffe di ogni genere: quella di Sky appare quasi insignificante. Vi ricordo le citazioni che hanno fatto storia. Angelo Massimino, presidente del Catania: «Nel mondo c’è chi può e chi non può. Io può». Mike Bongiorno (ma pare che non l’abbia mai detto): «Ahi ahi signora Longari, lei mi è caduta sull’uccello!». Gina Lollobrigida: «Ai miei tempi c’era il vero cinema, quello con la A maiuscola». Giovanni Trapattoni: «Non compriamo uno qualunque tanto per fare qualunquismo». Luca Giurato: «Esistono al mondo ancora 4.ooo kamikazzi». Ma la più celebre – insuperabile – è di Antonella Clerici, appassionata di calcio: «Io non so vivere senza caz…».

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