Ultime sulla tragedia di Genova. Di Maio e Salvini annunciano la revoca della concessione ad Autostrade

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I due vicepremier in coro, prima Luigi Di Maio poi Matteo Salvini, annunciano l’intenzione di revocare la concessione ad Autostrade per l’Italia. Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli chiede le dimissioni dei vertici. Comincia così, con una dichiarazione di guerra senza precedenti alla società della holding Atlantia che gestisce la rete autostradale italiana, il giorno dopo del crollo del Ponte Morandi in cui hanno perso la vita 35 persone tra cui tre bambini. Mentre il ministro dell’Economia, Giovanni Tria (riprendendo quanto già detto ieri dal titolare del Viminale), ribadisce la “necessità di un grande piano di investimenti pubblici in infrastrutture, priorità dell’attuale governo per i quali non ci saranno vincoli di bilancio”.

Atlantia (ieri il titolo in borsa è sceso a -5,3%, perdendo 1,1 mld capitalizzazione), al momento non rilascia dichiarazioni.

• DI MAIO: “AUTOSTRADE NON HA FATTO LA MANUTENZIONE”
“I responsabili – ha affermato il vicepremier grillino a Radio Radicale – hanno un nome e un cognome e sono Autostrade per l’Italia. Dopo anni che si è detto che le cose dai privati sarebbero state gestite molto meglio, ci troviamo con uno dei più gradi concessionari europei che ci dice che quel ponte era in sicurezza. Queste sono scuse. Autostrade deve fare la manutenzione e non l’ha fatta. Prima di tutto si dimettano i vertici”.

“È possibile in caso di inadempienze – ha aggiunto – ritirare la concessione e far pagare multe fino a 150 milioni di euro. Autostrade non ha fatto la manutenzione” sul ponte Morandi: “Toninelli ha avviato le procedure” per il ritiro della concessione. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio in un’intervista a Radio Radicale. “Può gestire lo Stato. Ad Autostrade paghiamo i pedaggi più alti d’Europa e loro pagano tasse bassissime perché sono posseduti da una finanziaria Benetton in Lussemburgo”, sottolinea il ministro.

• TONINELLI: “AUTOSTRADE PAGANO CONCESSIONI A PREZZI VERGOGNOSI”
L’attacco del vicepremier grillino segue di poco un post pubblicato su Facebook dal ministro dei Trasporti in cui annunciava gli stessi concetti. “Alle società che gestiscono le nostre autostrade – ha dichiarato Toninelli – sborsiamo i pedaggi più cari d’Europa mentre loro pagano concessioni a prezzi vergognosi. Incassano miliardi, versando in tasse pochi milioni e non fanno neanche la manutenzione che sarebbe necessaria a ponti e assi viari. I vertici di Autostrade per l’Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro”.

• SALVINI: “REVOCA CONCESSIONE IL MINIMO”
Matteo Salvini, arrivato a San Luca, sull’Aspromonte (per la tradizionale giornata di Ferragosto dedicata dal Viminale al punto sulla sicurezza del Paese), interviene sul caso Genova. “La revoca delle concessioni – dichiara a Radio24 – è il minimo che ci si possa aspettare”. Il ministro dell’Interno si è detto “assolutamente” d’accordo sulla revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia. “Da vice presidente del Consiglio – ha sottolineato – scriverò a tutti gli altri concessionari privati per chiedere quale parte dei loro bilanci è reinvestita in sicurezza”. “Mi hanno segnalato situazioni di pericolo anche in Calabria”, ha poi aggiunto. Poche ore dopo il crollo sull’A10 a Genova, a Catanzaro era scoppiata la psicosi perché anche il capoluogo calabrese ha il suo viadotto Morandi (simbolo della città), più “vecchio” di quello di Genova essendo stato inaugurato nel 1962.

Alberto Custodero e Alessia Candito, Repubblica.it

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