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Norvegia, il ministro xenofobo si innamora di una rifugiata siriana. E la porta in crociera sull’Aquarius. Filippo MerliI mercati ci guardano. Con un sorrisino sarcastico suppongo. Claudio Cadei

Riepilogo, non potendo abolire i rom, aboliamo i capitreno. Gianni de Felice

Costi-benefici: una vera foglia di fico

Il pezzo di Riccardo Ruggeri su ItaliaOggi di sabato scorso è magistrale e non poteva che essere scritto da una persona che le cose le ha fatte e non soltanto lette. L’analisi costi/benefici infatti è una foglia di fico che serve, in un certo senso, a farla bere a coloro che, pur non potendo influire sul processo decisionale, possono criticarlo e metterlo in cattiva luce davanti al parco buoi, cioè noi. Ne ho viste e subite tante anch’io di analisi costi/benefici, con le quali i professoroni riuscivano a legare l’asino dove voleva il padrone. Le analisi di impatto ambientale non sono, ahimè, dissimili. Corrado Bottazzi

Scorte e buoi dei paesi tuoi

Due carabinieri di Pomigliano a difendere Di Maio. Scorte e buoi dei paesi tuoi. Antonio Satta

Tanto rumore per nulla

Ma non vi sentite un po’ straniti anche voi ad assistere passivamente al rituale da prima repubblica di questo finto governo del cambiamento? Il lunedì mattina si comincia sempre con l’intervista attovagliata del Corriere della Sera al vicepremier Di Maio. Il mattiniero ministro del lavoro e dello sviluppo economico godrà però delle prime pagine delle home page di tutti i siti anche durante tutti i giorni successivi, perché decine di testate nostrane, capitanate da La7 e Fatto quotidiano, gli piazzeranno regolarmente all’alba il microfono sotto la bocca per farsi rilasciare finte interviste «piene di notizie» (sono sempre le stesse cose, trite e ritrite). Nel pomeriggio, invece, l’altro vicepremier, Salvini, dal mare, dopo aver mangiato bomboloni in spiaggia e fatto bagni al mare con la sua bellissima compagna, manderà foto e tweet per ribadire le posizioni celoduriste della Lega che piacciono tanto ai neosovranisti italiani. Secondo me, se spegnessimo il telefonino, al mare, non ci perderemmo proprio nulla! Carlo Olivi

Un buona notizia da Cesare De Michelis

Dalla scomparsa dello straordinario editore Cesare De Michelis, viene anche una buona notizia, da lui stesso più volte sottolineata. E cioè che dopo essere stato operato di cancro al polmone (uno purtroppo gli fu asportato), è sopravvissuto, molto attivamente, per ben trent’anni. Da sempre il cancro al polmone, anche dopo momentanee remissioni, viene ritenuto letale. Ma adesso non più mi conferma anche un amico oncologo. Questo vuol dire che la ricerca sta dando i suoi frutti. Cesare Giuffredi

Un giornale da tirar su

«Sfiancati dai chilometri, immersi nella comune marginalità delle nostre esistenze, distanti pochi metri dal flusso di auto a guidatore ancora umano, tutti bipedi e simmetrici e poveracci a partire da me, siamo incantati dalla conclamata assenza della noce pepata». Questa cosa che ho appena citato viene evocata in un pezzo sugli autogrill. Pubblicato da l’Espresso. Giornale che, come dice Giampaolo Pansa, è diventato lugubre. Proprio vero: altro che le copertine seminude degli anni 90… Antonino D’Anna

La piaga dei cani abbandonati

Su internet ho trovato una significativa riflessione di un anonimo: «Se abbandonate il vostro cane considerandolo inutile, i vostri figli capiranno che potranno fare la stessa cosa con voi…» Siamo alla vigilia dell’estate, temo che leggeremo cronache sulla mostruosità dei cani abbandonati come oggetti fastidiosi. Vorrei evitare la retorica, ma «Chi non ha avuto un cane non sa cosa significhi essere amato», ha scritto Arthur Schopenhauer. Cesare Lanza


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