Dichiarazione dei redditi, 2,9 milioni di italiani hanno scelto la precompilata

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La soluzione fai da te piace soprattutto ai quarantenni. Tra le novità di quest’anno le rette per gli asili nido

Sono 2.877.6282 le dichiarazioni dei redditi precompilate inviate dai cittadini al fisco, 450 mila, il 18,5%, in più rispetto al 2017. Lo comunica l’Agenzia delle Entrate, aggiungendo che è aumentata del 50% la platea di cittadini che ha restituito il 730 senza alcuna modifica.

Nella classifica delle regioni dove è stata più utilizzata la dichiarazione precompilata svetta la Lombardia, con quasi 700mila invii. Bene anche in Lazio (339.680 invii, +21%), Veneto (308.730 invii, +17%) e Piemonte (263.555 invii, +17%). La maggior parte dei 730 restituiti in modalità «fai da te» arriva da cittadini di età compresa tra 41 e 50 anni (574mila, +8% rispetto all’anno scorso), seguiti da quelli spediti dalla fascia di età immediatamente successiva, tra 51 e 60 anni (529mila invii, +13%) e dai sessantenni (452mila, +12%). A seguire i trentenni (423mila invii, +11%). Balzo in avanti anche per le dichiarazioni inviate dai giovani di età compresa tra 19 e 25 anni, che con 82 mila invii fanno registrare un + 89% rispetto al 2017.

Dei 2,9 milioni di dichiarazioni, circa 143mila sono modelli Redditi e circa 2,7 milioni sono 730, di cui di cui oltre mezzo milione (529.023) accettati senza modifiche, con un balzo in avanti del 50% rispetto al 2017 quando i 730 accettati furono 351.663. Tra le novità di quest’anno le rette per gli asili nido, che hanno portato oltre quota 925 milioni i dati pre-caricati e la nuova funzionalità di compilazione assistita per modifiche easy alle spese sanitarie.

Più che triplicato rispetto all’anno scorso il numero di utenti che hanno gestito la loro dichiarazione tramite Spid, la chiave unica di accesso alla Pa (226mila nel 2018). Negli altri casi l’accesso è avvenuto tramite Fisconline e con le credenziali Inps. In più, per la prima volta gli italiani hanno potuto verificare concretamente il percorso compiuto dalle proprie imposte pagate in base alla dichiarazione dei redditi 2017. Per aumentare la consapevolezza dei cittadini su come vengono utilizzate le risorse fiscali, tutte le principali voci di spesa dello Stato (tra cui Sanità pubblica, previdenza, istruzione, sicurezza, ordine pubblico, trasporti, cultura, ecc) sono state, infatti, riassunte in maniera trasparente all’interno di una tabella e di un «grafico a torta» che gli utenti hanno potuto visualizzare all’interno dell’area riservata della precompilata o nel cassetto fiscale.

La  Stampa

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