Putin e Trump, uniti più che mai

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Faccia a faccia di oltre due ore a Helsinki fra Trump e Putin, con i due leader impegnati a smontare le teorie sull’intereferenza nel voto Usa. “Ripeto ciò che ho già detto in molte occasioni: la Russia non ha mai interferito né mai interferirà negli affari interni americani”, incluse le elezioni, ha affermato il capo del Cremlino, in conferenza stampa con il presidente Usa, aggiungendo che “qualsiasi materiale dovesse venire alla luce, lo potremmo analizzare insieme, attraverso i gruppi sulla sicurezza informatica”.

“Dobbiamo ricostruire le fondamenta dei rapporti tra i nostri paesi e trovare il modo di metterli sui binari della crescita – ha aggiunto Putin -. Comunque siamo molto contenti di questo incontro, di solito i nostri colloqui in contesti internazionali erano stati molto più brevi. Ho la sensazione che io e Trump iniziamo a capirci molto meglio adesso”.

Per la Russia – sostiene ancora Putin – la questione della Crimea è “chiusa” perché l’annessione è avvenuta in seguito ad “un referendum conforme alla legge”: così il presidente Vladimir Putin nella conferenza stampa congiunta con Donald Trump. Quest’ultimo, ha aggiunto il capo del Cremlino, ha invece ribadito che per lui l’annessione è “illegale”.

“L’inchiesta sul Russiagate – secondo Trump – è stata un disastro, ci ha tenuto separati, è una farsa. Ancora dobbiamo trovare le prove. E’ stata una campagna elettorale onesta. Ho battuto correttamente Hillary. Il Russiagate ha messo in difficoltà le relazioni delle due più importanti potenze nucleari”.

Nel corso della conferenza stampa, Putin ha regalato a Trump il pallone dei Mondiali: “Gli do la palla in modo che sia nel suo campo…”.

Nel suo primo tweet dopo il summit con Vladimir Putin, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di avere fiducia nella intelligence americana ma che non bisogna focalizzarsi sul passato e che con la Russia bisogna andare d’accordo. “Come ho detto oggi e molte volte prima, ho GRANDE fiducia nelle MIE persone dell’intelligence. Riconosco tuttavia che per costruire un futuro più luminoso non ci si può focalizzare esclusivamente sul passato – come le due maggiori potenze nucleari al mondo, dobbiamo andare d’accordo! #HELSINKI2018”, ha scritto Trump.

Il vertice si era aperto con dichiarazioni distensive da parte di entrambi i leader: “Non siamo andati molto d’accordo negli ultimi anni, ma credo che avremo un buon rapporto in futuro: andare d’accordo con la Russia è una cosa positiva, non negativa”,  ha detto Trump, aggiungendo: “Il mondo ci sta osservando”. E rivolto a Putin: “E’ bello essere qui con te”. Quindi, la stretta di mano. 

E Putin: “I nostri contatti continuano costantemente, abbiamo parlato al telefono, ci siamo visti a margine di diversi eventi internazionali. Ma certamente è arrivata l’ora di parlare in maniera particolareggiata dei nostri rapporti bilaterali e dei punti nevralgici internazionali, ce ne sono parecchi”.

Dello stesso tenore le dichiarazioni subito dopo il faccia a faccia durato oltre due ore: “Credo sia un buon inizio, un inizio molto buono”, ha affermato il presidente degli Stati Uniti.

ANSA

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