Ultime dal mondo degli aerei. Lo sciopero dei controllori è stato rinviato al 20 luglio

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Slitta al 20 luglio lo sciopero dei controllori di volo. Sarebbe questo l’esito del confronto con i sindacati in corso al ministero dei trasporti, secondo quanto appreso dall’Agi. Scongiurata quindi l’ipotesi di una mobilitazione giovedì prossimo, come inizialmente previsto.

Il rinvio però non cancella il problema. Lo sciopero è totale visto che interessa i controllori di volo del nostro Paese con tutte le sigle sindacali decise a chiudere con un lucchetto le indicazioni inviate dagli uomini radar ai piloti. Dalla Cgil all’Ugl, passando per le sigle minori, insomma, la protesta potrebbe bloccare il traffico aereo: lo sciopero nazionale Enav riguarda anche tutti i principali centri di controllo italiani di Enav, da Catania a Palermo, Brindisi a Lametia Terme, Ciampino, fino a Fiumicino, Cagliari, Pescara, Torino, Venezia, Padova e Milano. E non manca una protesta indetta da Cub che interesserà lo stesso giorno tutto il comparto aereo, aeroportuale e indotto degli aeroporti.

Da mesi ormai il pressing della grandi compagnie aeree internazionali e soprattutto europee punta il dito sugli uomini radar, colpevoli secondo le accuse dei grandi vettori di bloccare i cieli europei. Un j’accuse che coinvolge soprattutto i controllori di volo francesi, italiani e spagnoli, ovvero quelli che più volte minacciano e mettono in pratica proteste che causano fortissimi ritardi e cancellazioni.

Questa tipologia di proteste è infatti aumentata del 300% rispetto al 2017. Nel 2018 ci sono stati in Europa 24 giorni di scioperi, 5mila cancellazioni, ritardi quadruplicati rispetto all’anno scorso per una perdita in 7 anni di oltre 13 miliardi di euro e disagi patiti da quasi 800mila passeggeri.Questa almeno è l’accusa delle compagnie che aderiscono a Airlines 4 Europe (Aegean, airBaltic, Air France KLM, Cargolux, easyJet, Finnair, Icelandair, International Airlines Group (IAG), Jet2.com, Lufthansa Group, Norwegian, Ryanair, TAP Portugal, Travel Service e Volotea) e che rappresentano il 70% del mercato europeo.

Lucio Cillis, Repubblica.it

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