Lifeline, Malta per il sì allo sbarco Conte: «L’Italia farà la sua parte»

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Salvini: «La nave fuorilegge verrà finalmente sequestrata». Lifeline: «L’appoggio maltese è benvenuto ma bisogna che i Paesi dell’Ue accolgano questa gente». E intanto la Aquarius si dirige verso Marsiglia dopo il «no» della Valletta

«Ho appena sentito al telefono il presidente Muscat: la nave della ong Lifeline attraccherà a Malta». A parlare il premier italiano Giuseppe Conte. «Coerentemente con il principio cardine della nostra proposta sull’immigrazione, secondo cui chi sbarca sulle coste italiane, spagnole, greche o maltesi, sbarca in Europa, l’Italia farà la sua parte e accoglierà — ha annunciato il presidente del Consiglio — una quota dei migranti che sono a bordo della Lifeline, con l’auspicio che anche gli altri Paesi europei facciano lo stesso come in parte già preannunciato». In realtà fonti del governo della Valletta sottolineano che non c’è ancora il via libera di Malta e che il consenso all’attracco della nave dell’ong è subordinato all’accordo tra 6 Paesi europei per la distribuzione dei migranti a bordo. Al momento, precisa Malta Today, manca il sì di altri due Paesi. Soddisfatto il ministro dell’Interno Matteo Salvini:

“E due!? Dopo la Ong Aquarius spedita in Spagna, ora tocca alla Ong Lifeline che andrà a Malta, con questa nave fuorilegge che finalmente verrà sequestrata. Per donne e bambini davvero in fuga dalla guerra le porte sono aperte, per tutti gli altri no!#stopinvasione”

— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 26 giugno 2018

Amareggiato invece il commento della Lifeline: «Per giorni dobbiamo leggere su Twitter ciò che sta accadendo a noi. Quasi nessun messaggio diretto. Siamo entusiasti del sostegno maltese, ma ora abbiamo bisogno che gli Stati dell’Ue prendano le persone. Questa è stata la richiesta di Malta ed è anche la nostra richiesta».

L’indagine sul capitano
Nel frattempo, La Valletta ha annunciato che «Lifeline sarà sottoposta a indagine per accertarne l’effettiva nazionalità e il rispetto delle regole del diritto internazionale da parte dell’equipaggio».. Lo rende noto un comunicato dell’esecutivo guidato dal premier Jospeh Muscat, che rivendica di aver «condotto nelle ultime 48 ore uno sforzo diplomatico per trovare una soluzione al caso della nave Lifeline, provocato dalle azioni del suo comandante che ignorato le istruzioni dategli dalle autorità italiane secondo le regole internazionali». Muscat sottolinea poi che occorre «prevenire l’escalation di una crisi umanitaria con la condivisione delle responsabilità da parte di un numero di Stati volontari». Il governo maltese, infine, ringrazia il presidente della Commissione europea, Jeaan-Claude Juncker, e il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, «per la loro assistenza in questo sforzo che continua».

La Aquarius a Marsiglia
Dopo il rifiuto di Malta, la nave Aquarius della ong francese Sos Mediterranee si dirige verso Marsiglia. Sul no di Malta all’attracco, necessario per rifornire la nave, gestita da Medici senza frontiere, «siamo perplessi. Speriamo che sia qualcosa di temporaneo», ha affermato il direttore operativo della ong, Frederic Penard. La ong ha riferito che ogni giorno della nave in mare costa 11mila euro e che il viaggio a Marsiglia, scelta come l’opzione migliore dopo aver valutato le alternativi di Tunisi, della Corsica e della Grecia, comporterà cinque giorni di viaggio. Sos Mediterranee ha commentato che Marsiglia «non è una buona soluzione» e ha ribadito la richiesta che l’Europa metta in atto in meccanismo coordinato di soccorso che consenta di utilizzare porti più vicini.

il Corriere della Sera

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