Squadra (quasi) pronta, col bilancino alla mano fra M5S e Lega. Tlc, editoria e servizi ai 5 Stelle. Cipe a Giorgetti

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Raggiunta l’intesa su vice ministri e sottosegretari. Questa sera Cdm per la ratifica

La squadra di Governo è quasi completata, mancano solo dettagli, poi sarà il Cdm, convocato per le 20.30 a ratificare le nomine. Bilancino alla mano, per gestire al meglio gli equilibri, i vice ministri saranno 8 – di cui 5 a M5S e 3 alla Lega – e i sottosegretari saranno 35 – di cui 20 pentastellati e 15 leghisti.

L’accordo è stato raggiunto nel corso di un lungo vertice a Palazzo Chigi, alla presenza del premier Giuseppe Conte e i due vicepremier Luigi di Maio e Matteo Salvini: sono stati sciolti gli ultimi nodi in particolare quelli riguardanti le deleghe di peso. Ovvero telecomunicazioni, editoria e servizi segreti.

Alla fine tutte e tre resterebbero in capo ai 5Stelle. Tlc a Luigi Di Maio, che dice: “La crisi della Tim ci fa capire perché è importante che Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico lavorino all’unisono. Così come è importante la delega alle telecomunicazioni, che ho deciso di tenere”. È possibile però che venga ceduta a un sottosegretario in quota M5S, e si fa il nome di Stefano Buffagni.

Sull’editoria fino all’ultimo la Lega ha provato a strapparla ai grillini che però hanno tenuto il punto. Tra i nomi che circolano ci sono quelli di Emilio Carelli e Primo Di Nicola. Infine la delega ai Servizi segreti sarà mantenuta dal premier. La Lega invece ha ottenuto il Cipe che verrà assegnato come ‘contrappeso’ al numero due della Lega Giancarlo Giorgetti, che prenderà in carico anche lo Sport.

Tra i vice ministri ci sarà spazio all’Economia per l’M5s Laura Castelli e il leghista Massimo Garavaglia. Mentre come sottosegretario potrebbe arrivare il grillino Alessio Villarosa esperto di banche. Al Viminale Matteo Salvini vuole il parlamentare Nicola Molteni. Per gli Esteri si è fatto nei giorni scorsi il nome di Emanuela Del Re. Infine, tra i nomi avanzati dai leghisti vi sarebbe quello dell’ideologo della ‘flat tax’ Armando Siri come sottosegretario al Mise.

Gabriella Cerami, Huffington Post

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