Intesa: promuove a Hong Kong circular economy e startup italiane

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Intesa Sanpaolo continua nel processo di accompagnamento delle startup sui vari contesti internazionali partecipando e sostenendo, per il secondo anno consecutivo, Startit.Asia

Startit.Asia è il programma di internazionalizzazione di startup italiane sul mercato asiatico, promosso dalla Banca insieme al Consolato Generale d’Italia a Hong Kong, alla Camera di Commercio Italiana a Hong Kong e Macao, alla societa’ di consulenza P&P e a I3P (Incubatore Imprese Innovative del Politecnico di Torino).
Obiettivo dell’iniziativa, informa una nota stampa, e’ creare per le startup un ponte tra il mercato italiano e quello asiatico accompagnando le societa’ italiane nell’ecosistema di Hong Kong e offrendo loro opportunita’ di formazione, networking e la possibilita’ di presentare le proprie idee e business a investitori e player di mercato.
Al centro dell’edizione 2018 di Startit.Asia il tema della Circular Economy, per promuovere un modello di sviluppo economico svincolato dallo sfruttamento delle risorse naturali esauribili. Nell’ambito dell’iniziativa si e’ tenuta la presentazione di cinque startup italiane che hanno potuto illustrare progetti di green building, soluzioni innovative per la tracciabilita’ e la conservazione in abito alimentare, tecnologie per la creazione di energia alternativa. “Il nostro gruppo – sottolinea Massimiano Tellini, Responsabile Circular Economy di Intesa Sanpaolo Innovation Center – e’ da tempo impegnato nella promozione, sia in ambito nazionale, sia internazionale, di un modello di sviluppo basato sull’economia circolare che possa contribuire a creare valore sociale. Le cinque startup italiane che abbiamo selezionato nell’ambito di Startit.Asia dimostrano come tecnologia e innovazione nei modelli di business abilitino l’approccio circular in modo da accelerare la transizione dell’ecosistema industriale verso modelli rigenerativi. Secondo le stime di SistemIQ solo in Europa sono previsti un totale di 875 miliardi di euro di investimenti nella Circular Economy entro il 2025, dei quali 555 miliardi gia’ stanziati”.

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