Reddito di cittadinanza, la scommessa di Vespa: “Vado in pellegrinaggio…”

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Bruno Vespa scommette sul reddito di cittadinanza: “Vado a piedi a Monte Senario se riuscite ad attivarlo”. Lo stesso fece con Matteo Renzi nel 2014

“Io penso che in sei o otto mesi i centri per l’impiego si possano mettere in piedi con i soldi che noi pensavamo essere necessari”.
Con questa frase Laura Castelli, deputauta M5S, fa scattare in Bruno Vespa la voglia di fare una nuova “scommessa”, dopo quella realizzata con l’allora premier Matteo Renzi. “Vado a piedi a Monte Senario se riuscite ad attivare il reddito di cittadinanza”, ha detto il conduttore di Porta a Porta nell’ultima puntata andata in onda.

Il conduttore aveva già proposto lo stesso pellegrinaggio quando sui divanetti del salotto televisivo era seduto l’ex premier Renzi, era il marzo del 2014, quando si discuteva sul pagamento dei debiti della PA: “Se voi riuscite entro luglio a pagare fisicamente 50 miliardi – disse Vespa – guardate: vado in pellegrinaggio”.

Ieri erano i debiti della Pa. Oggi il reddito di cittadinanza. Entrambe misure che, per Vespa, valgono il pellegrinaggio in caso di approvazione. Con Renzi poi la scommessa finì in parità (entrambi rivendicavano la vittoria): “Prima di partire per gli Stati Uniti – disse Vespa nel settembre del 2014 – Matteo Renzi ha accettato sportivamente di salire con me e altre persone, in data da destinarsi, al santuario di Monte Senario. Entrambi siamo, infatti, convinti di aver vinto la scommessa lanciata a Porta a Porta il 13 marzo scorso quando il presidente del Consiglio assicurò che entro il 21 settembre, giorno del suo onomastico, il governo avrebbe completato la restituzione alle imprese dei 56 miliardi di debiti maturati dalla pubblica amministrazione entro il 31 dicembre 2013″.

Claudio Cartaldo, Il Giornale.it

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