Londra, le vecchie cabine telefoniche ora ospitano i defibrillatori

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Molte associazioni salvano le vecchie cabine telefoniche dall’oblio escogitando modi intelligenti per renderle utili (e salvare delle vite)

Sembravano condannate a morte certa e stanno risorgendo. Sono uno dei simboli più amati e più riconoscibili di Londra nel mondo.
Le celeberrime cabine telefoniche rosse con lo stemma della corona sopra le porte conoscono una nuova vita come impianti per i defibrillatori distribuiti per le strade d’Inghilterra.

Disegnate alla metà degli anni Venti da Giles Gilbert Scott, le iconiche cabine telefoniche per decenni hanno offerto a londinesi e stranieri la possibilità di usufruire di telefoni pubblici dallo stile inimitabili. Telefoni che sono comparsi in centinaia di film e di libri, diventando uno dei simboli della capitale britannica insieme ai famosi taxi neri e ai bus a due piani anch’essi rossi.

Dall’avvento dei telefoni cellulari però le cabine – come nel resto del mondo, beninteso – hanno conosciuto un rapido declino, sempre meno usate e spesso preda del degrado, rifugio per i senzatetto e bacheca a cielo aperto per la pubblicità dei servizi meno commendevoli offerti all’ombra del Big Ben. Da qualche anno, però, alcune ingegnose associazioni hanno iniziato ad escogitare i metodi più disparati per trovare un nuovo utilizzo alle mitiche phone boxes che sembravano ormai buone solo per i musei.

Ong come Community HeartBeat hanno installato i defibrillatori nelle vecchie cabine ma in molti altri casi, come racconta un bel reportage del New York Times, le antiche boxes ormai prive dei telefoni sono diventate librerie di strada per il book crossing, minuscole caffetterie e mini-laboratori per piccole riparazioni elettroniche.

Un’ottima idea che potrebbe essere copiata anche da tante città italiane, dove le cabine telefoniche sono abbandonate e spesso fonte di degrado, quando invece potrebbero essere destinate nuovamente a un altro utilizzo – ci si perdonerà il bisticcio di parole – davvero utile.

Ivan Francese, Il Giornale.it

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