L’Italia deferita alla Corte Ue per smog, rifiuti e xylella

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Decisioni della commissione europea per violazioni

La Commissione Ue ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia europea per aver violato le norme antismog e non aver ottemperato alle indicazioni di abbattimento degli ulivi colpiti da xylella. La decisione sull’inquinamento dell’aria si riferisce alla violazione dei limiti Ue per il particolato Pm10.

Con la stessa motivazione, l’esecutivo Ue ha deferito Ungheria e Romania e ha denunciato alla Corte anche Francia, Germania e Regno Unito per il superamento dei limiti di biossido di azoto. Quanto al batterio killer degli ulivi, l’accusa è di per non aver pienamente applicato le misure Ue, tra cui l’abbattimento delle piante malate.

L’attenzione dell’Ue sulla Xylella fastidiosa in Puglia è tornata a livello di allarme lo scorso marzo, quando quasi tremila ulivi furono trovati positivi al batterio in un’area dove nel 2015 erano pochi esemplari.
La prossima settimana, il 23 maggio, la Commissione potrebbe proporre al comitato sulla salute delle piante formato dagli esperti degli stati membri modifiche alla decisione Ue, come l’aggiornamento dell’area di quarantena, spostando di una ventina di chilometri verso nord la fascia di territorio dove vanno applicate le misure più drastiche per la lotta al patogeno.

Ansa

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