Casaleggio: il contratto di Governo sarà votato on-line su Rousseau

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Frenata su Massolo. Renzi: «Folli e irrealizzabili le promesse lanciate sui social»

«Come è sempre stato, il voto degli iscritti è l’indirizzo principale da cui il M5S prende le sue decisioni. Abbiamo visto che il sistema su Rousseau è sempre stato determinante». Davide Casaleggio annuncia in conferenza stampa al Senato che il contratto di governo M5S-Lega sarà votato online e il «verdetto» sarà considerato vincolante. Verrà seguita una procedura blindata – garantisce – per scongiurare eventuali manomissioni esterne: «Sul ruolo della certificazione stiamo lavorando in diverse direzioni».
Al termine dell’incontro con Di Maio a Montecitorio, il leader della Lega, Matteo Salvini, ha tagliato corto davanti ai giornalisti: «Quando abbiamo qualcosa da dire lo diremo». E a chi gli chiede se sia stata individuata la figura da proporre per il premier, risponde: «Ci sarà un nuovo incontro sul programma». Incontrerà anche

Silvio Berlusconi? «Vediamo vediamo…».

La frenata su Massolo

Di certo fonti del Movimento spiegano che il nome del presidente di Fincantieri, Giampiero Massolo come premier terzo non è stato finora fatto nel corso degli incontri tra Di Maio e Salvini. M5s sottolinea per questo contrarietà all’individuazione dell’ex capo dei servizi segreti come inquilino di Palazzo Chigi.

La convergenza sulla flat tax

Sulla flat tax c’è invece la conferma della «fortissima convergenza con la Lega: «Presenta enormi benefici sul ceto medio», ribadisce il Movimento. La flat tax è «un elemento interessante che può essere concepita senza che sia né troppo penalizzante per i ceti bassi né troppo vantaggiosa per quelli alti».

Renzi: «Promesse folli e irrealizzabili»

Per Matteo Renzi, le promesse lanciate e rilanciate sui social e nelle piazze sono «folli e irrealizzabili». Nello specifico, sostiene, «riusciranno a fare una sola aliquota al 15% e dare 1.680 euro netti al mese alle famiglie senza lavoro con due figli? Cosa racconteranno a chi farà la fila per il reddito di cittadinanza?». E ancora: «Proveranno davvero a rimpatriare 600 mila persone e chiudere l’Ilva, bloccare Tav e Tap, fermare le grandi Opere? Avranno la forza di cancellare Jobs Act, Buona Scuola, le nostre leggi sui diritti civili e sociali?». L’ex segretario del Pd su Facebook attacca: «Hanno promesso tante cose, e su quelle promesse hanno vinto: chiederemo conto delle loro bugie elettorali, ogni giorno».

La Stampa.it

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