Marzo ha visto il boom delle startup

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Il mese scorso create 108 nuove società, dall’inizio dell’anno sono 1.381. Quasi una startup su 4 ha sede in Lombardia, con l a provincia di Milano in testa (233), Roma è al secondo posto

Boom di startup a marzo. Il mese scorso sono state 108 le startup innovative costituite online, il mese più prolifico dall’avvio della nuova procedura digitale. Secondo il nuovo rapporto trimestrale di monitoraggio pubblicato dal Mise in collaborazione con InfoCamere e Unioncamere, al 31 marzo sono 1.381 le startup innovative costituite attraverso la nuova modalità digitale e gratuita. Quasi una su due (45,1%), tra quelle avviate nel primo trimestre dell’anno, ha scelto questa opzione.

Il rapporto fa segnare il nuovo record assoluto di costituzioni online tanto a livello trimestrale quanto mensile. Nel solo primo trimestre 2018 sono state 276 le imprese innovative costituite online: tra queste, ben 108 sono state registrate nel solo mese di marzo.

Quasi una startup costituita online su quattro (364, 24,4%) ha sede in Lombardia, che rappresenta la regione più fertile per questa policy. Milano è di gran lunga la prima provincia con 233 startup fondate online, seguita a distanza da Roma, con 142. Al terzo e al quarto posto di questa graduatoria compaiono due province venete, Padova (59) e Verona (39). Il Veneto ospita il 9% della popolazione nazionale delle startup innovative, ma se si delimita il perimetro alle sole startup costituite online, l’incidenza sale al 13,5%. Viceversa, alcune aree in cui la presenza assoluta di startup innovative è rilevante registrano un utilizzo ancora piuttosto limitato della nuova procedura: tra queste spiccano Torino e Napoli, terza e quarta provincia in Italia per numero complessivo di startup, ma fuori dalla top-20 provinciale se si tiene conto delle sole startup costituite online (rispettivamente 16 e 15 a testa).

A partire dal 20 luglio 2016 le startup innovative possono essere costituite online, facendo ricorso a una procedura alternativa a quella tradizionale per atto pubblico. Si tratta di una modalità gratuita, in quanto non sono dovuti oneri per la costituzione, e digitale, essendo incentrata sull’utilizzo di una piattaforma online. Gli atti fondativi dell’impresa vengono predisposti sulla base di un modello standard, personalizzabile dall’utente, e convalidato con firma digitale. Se lo desiderano, i contraenti possono avvalersi anche dell’assistenza qualificata e gratuita della propria Camera di Commercio (ufficio AQI).

Corriere.it

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