Il centrodestra vince in Molise: “Coalizione forte non si spacca”

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Toma vince le regionali. FI davanti alla Lega manda un messaggio ai grillini: “Uniti e forti”. Fdi al Colle: “Ora palazzo Chigi”

Donato Toma è il nuovo governatore del Molise. La vittoria del centrodestra con il 44 per cento dei voti  sottolinea la solidità della coalizione.

Un risultato che in questi giorni di trattative per la soluzione del rebus governo afferma la solidità della coalizione di centrodestra. “Il voto del Molise fa capire che il centrodestra non si può spaccare”, ha affermato Toma. Poi il neo-governatore ha fissato i suoi obiettivi per questa nuova avventura al timone della regione: “Mi sono candidato per vincere e questo è il risultato per una campagna elettorale corretta, fatta spiegando cosa vogliamo fare per il Molise”, ha sottolineato Toma. “Al M5s dico basta polemiche – ha continuato – mettiamoci a lavorare”. E sul lavoro che lo aspetta Toma ha continuato: “Cercheremo di capire perché le imprese non vengono liquidate – ha detto riferendosi alla questione dei pagamenti – faremo una ricognizione della struttura regionale per capire perché non vengono pagate le imprese”.

Vittoria del centrodestra unito

E Forza Italia manda un messaggio chiaro ai Cinque Stelle dopo la vittoria in Molise: “‘La bellissima vittoria in Molise rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’ottimo stato di salute della coalizione di centrodestra. Altro che artifizio elettorale, caro Di Maio, la nostra area politica è forte, competitiva, credibile, e ancora una volta è stata premiata dai cittadini nelle urne”, afferma la capogruppo alla Camera degli azzurri, Maria Stella Gelmini. La Gelmini sottolinea anche quanto sia stato importante il contributo del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi in questa campagna elettorale: “Grazie -sottolinea- al presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che con grande entusiasmo, con la sua presenza e con il suo carisma, ha dato il colpo d’ala decisivo per la volata finale; grazie alla coordinatrice regionale azzurra, Annaelsa Tartaglione, per il grande lavoro organizzativo fatto in questi mesi; grazie ai nostri parlamentari, ai nostri amministratori locali, ai nostri militanti che ci hanno creduto sin dall’inizio e che hanno condotto una campagna elettorale straordinaria; grazie ai leader di Lega e Fratelli d’Italia, Salvini e Meloni, per il loro sostegno e per la loro lealtà”.

Messaggio per il Colle

La Meloni guarda al Colle e manda un messaggio a Mattarella: “La schiacciante vittoria del centrodestra in Molise con il fondamentale contributo di Fratelli d’Italia, l’unico partito che cresce rispetto alle politiche, è un’altra indicazione chiara per il Presidente Mattarella: gli italiani vogliono un governo guidato dal centrodestra e con un programma di centrodestra. Complimenti e buon lavoro al neo governatore Donato Toma! Ora a testa bassa per strappare anche il Friuli Venezia Giulia alla sinistra”. Infine Gasparri sottolinea come il risultato del Molise sia un segnale chiaro per la riaffermazione di un centrodestra unito che guarda al governo e al prossimo appuntamento elettorale in Friuli Venezia Giulia: “Quando si tratta di amministrazione di scelte concrete, non solo di un sondaggio di opinione, i grillini arretrano e il centrodestra vince. Pur in presenza di numerose liste legate alla vita del territorio, che hanno allargato ma anche per certi versi frammentato l’area del centrodestra, Forza Italia ottiene un risultato più che soddisfacente. Ciò anche grazie all’impegno diretto e personale di Silvio Berlusconi che si è speso con grande decisione e generosità. Sarebbe sbagliato trarre da questo risultato conseguenze definitive, come molti commentatori esagerando hanno fatto, ma sarebbe sbagliato non tenere conto di una tendenza chiara e forte. In Molise vince il centrodestra, domenica prossima in Friuli-Venezia Giulia stravincerà il centrodestra. Se si dovesse spaccare o se le vie del governo dovessero andare in altre direzioni si creerebbe un grave strappo, con un danno non solo ad una delle coalizioni in campo, ma alla stessa logica della democrazia e alla volontà dei cittadini”.

Franco Grilli, il Giornale

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