Diaz-Canel, “la Rivoluzione a Cuba continua”

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Diaz-Canel è il nuovo presidente di Cuba: il primo capo stato dalla Rivoluzione che non si chiama Castro

Miguel Diaz-Canel ha inaugurato oggi il suo mandato come presidente di Cuba con un discorso nel quale ha difeso la continuità della Rivoluzione comunista, in piena fedeltà con la “generazione storica” dei dirigenti che parteciparono nella guerra contro il regime di Fulgencio Batista.
“Non c’è spazio per una transizione che comprometta l’eredità gloriosa della Rivoluzione”, ha detto Diaz-Canel ai deputati dell’Assemblea Nazionale, pochi minuti dopo la sua elezione agli incarichi di presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei ministri.
“Il mandato che abbiamo ricevuto è quello di dare continuità alla Rivoluzione”, ha aggiunto, sottolineando che “non c’è nessuno spazio per una restaurazione capitalista nell’isola” e “solo il Partito Comunista può garantire la sicurezza e il benessere del popolo cubano”.
Miguel Diaz-Canel è stato eletto oggi presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei ministri dall’Assemblea Nazionale cubana e diventerà anche segretario del Partito Comunista Cubano (Pcc) quando il leader uscente, Raul Castro “verrà a amancare”, ha annunciato lo stesso Castro. E’ il primo capo di Stato cubano dalla Rivoluzione del 1959 che non porta il cognome Castro ed è nato dopo la Rivoluzione stessa, era l’unico candidato per questi incarichi ed è stato eletto da 603 dei 604 deputati del Parlamento unicamerale dell’Avana presenti.

Ansa

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