Tim: indipendenti, cda in conflitto

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Board che contesta decisione sindaci è un ‘monstrum’

 

Sono gli stessi consiglieri di Tim, quelli indipendenti espressi dai fondi che hanno votato contro il ricorso d’urgenza, a dire che il cda nel decidere di non ammettere le proposte di Elliott nell’odg dell’assemblea era spinto da un conflitto d’interessi. “La delibera del 22 marzo è stata adottata in violazione del codice civile e per di più col voto determinante di consiglieri in conflitto di interessi (perché contrari all’integrazione avente ad oggetto la loro revoca)”, spiegano i motivi del loro voto contrario.
Non si è mai visto un cda contestare le decisioni di chi deve vigilare su di lui: “E’ un ‘monstrum’ (un evento fuori dal normale, ndr) non solo sul piano processuale ma anche sul piano sostanziale”. “L’integrazione dell’ordine del giorno dell’assemblea del 24 aprile è rilevante – spiegano – e dovuta anche in presenza delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri, e condividiamo quindi il provvedimento di integrazione adottato dal collegio sindacale”.

Ansa

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