Farmaci omeopatici, vendite in calo del 7%

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E’ quanto spiega Omeoimprese alla vigilia della Giornata internazionale della medicina omeopatica. Tra le iniziative previste per la ricorrenza, una campagna d’informazione “per un corretto approccio a questi medicinali” e consulti medici gratuiti su tutto il territorio nazionale

 

Nove milioni di italiani – vale a dire una persona su cinque – si affidano all’omeopatia, ricorrendo almeno una volta all’anno ai prodotti omeopatici. Eppure, i fatturati delle aziende dei medicinali omeopatici hanno registrato nel 2017 un vero e proprio tonfo, con un calo nelle vendite del 7,2%, rispetto all’anno precedente. Ma la causa sembra non tanto da riferirsi a un allontanamento degli italiani a questa classe di medicinali, quanto piuttosto al ritiro di quasi 10mila dei 13mila prodotti in commercio. E’ quanto spiega Omeoimprese, l’associazione che rappresenta le aziende farmaceutiche omeopatiche in Italia, alla vigilia della Giornata internazionale della medicina omeopatica – in programma martedì 10 aprile – che lancia un vademecum per ricordare che l’omeopatia “non è un’altra medicina, ma un sistema integrato di prevenzione, diagnosi e cura” che si “affianca” alla medicina convenzionale. Il vademecum verrà diffuso da domani grazie una campagna d’informazione sui principali media e nelle farmacie “per un corretto approccio ai nostri medicinali”, spiega Giovanni Gorga, presidente di Omeoimprese.

DAL 2019, NUOVE REGOLE PER LA VENDITA DEI MEDICINALI OMEOPATICI
Dal primo gennaio del prossimo anno l’omeopatia entrerà di diritto nel prontuario farmaceutico: tutti i prodotti sugli scaffali dei punti vendita dovranno essere provvisti dell’Autorizzazione all’immissione in commercio (Aic), una sorta di carta di identità del farmaco, concessa dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Insomma, un riconoscimento della valenza terapeutica dell’omeopatia – i prodotti omeopatici in commercio saranno infatti classificati solo e unicamente come medicinali – che già da qualche tempo rischia di mettere in difficoltà alcune aziende del settore, le quali, viste le alte tariffe per la registrazione dei prodotti, ne hanno fatto richiesta solo per quelli più venduti, eliminando dai listini quelli meno usati. “Ci siamo allineati a quanto richiesto dalla legge non senza sacrifici. Nonostante ciò – conclude Gorga – in questi mesi il comparto è stato oggetto di attacchi mediatici, volti ad attribuire all’omeopatia la colpa di un errato uso che ne viene fatto”.

OLTRE AL VADEMECUM, CONSULTI GRATUITI IN TUTTA ITALIA
In occasione della Giornata internazionale della medicina omeopatica, torna l’iniziativa di sensibilizzazione e prevenzione medica “Stiamo bene…naturalmente!”, promossa dall’Associazione medica italiana di omotossicologia (Amiot), grazie al sostegno non condizionato di Guna, azienda leader italiana nella farmacologia low-dose. Oltre 600 studi medici, odontoiatrici e veterinari di esperti in medicine complementari aderiranno all’iniziativa, per offrire consulti gratuiti e spiegare ai cittadini le basi della prevenzione delle allergie, dei mali di stagione, dei dolori cronici, delle intossicazioni dell’organismo e di altri malesseri. Ma anche per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di adottare corretti stili di vita e illustrare quali sono le terapie d’avanguardia e le ultime novità in ambito terapeutico.

La Repubblica

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