Renault e Nissan, fusione allo studio

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I  due gruppi, che sono partner dal 1999, potrebbero dar vita a una unica società. Anche Mitsubishi pronta a entrare nell’alleanza. Lo scoglio del via libera dai governi di Parigi e Tokyo

Le case automobilistiche Renault e Nissan, alleate dal 1999, stanno discutendo su una possibile 1999. Lo riferisce Bloomberg che cita fonti vicine al dossier e precisa tuttavia che “nessuna decisione è stata presa e le discussioni, che durano da diversi mesi, potrebbero non avere successo”. Un’eventuale fusione richiederebbe l’approvazione sia del governo francese, che detiene il 15% della Renault, sia delle autorità giapponesi. Un passaggio che – secondo le fonti – rende più difficoltosa la chiusura dell’affare. Contattate dall’agenzia, Renault e Nissan hanno dichiarato di non “commentare le voci e le speculazioni“. Attualmente l’alleanza comprende entità distinte, collegate da partecipazioni inferiori al 50%. Renault possiede il 43% di Nissan e il gruppo giapponese possiede a sua volta il 15% del marchio francese, come parte di una partnership creata nel 1999. Se il progetto dovesse andare in porto, le due società diventerebbero una unica entitàCarlos Ghosn, secondo l’agenzia finanziaria, sta tessendo le fila delle trattative nel ruolo di presidente delle due compagnie e sarebbe il manager indicato a guidare anche la realtà fusa. Ghosn ha dichiarato di voler cementare l’alleanza tra le due parti, cercando anche di raddoppiare – tra il 2016 e il 2022 – le sinergie a 12,2 miliardi di dollari. Per quella data, l’aspettativa è di produrre 14 milioni di vetture (dalle 10,6 dell’ultimo anno). Per intendersi, il maggior gruppo mondiale – la Volkswagen – produce ora circa 10,6 milioni di auto. Tecnicamente, l’operazione potrebbe avvenire attraverso il conferimento da parte di Nissan delle quote Renault nella nuova società, con gli azionisti del gruppo giapponese che si vedrebbero intitolare parte delle nuove azioni. Previsto il mantenimento di una doppia sede, sia in Francia che nel Sol Levante. Potrebbe però fare scuola il caso di Fiat Chrysler, ovvero le parti potrebbero scegliere di mettere la sede della compagnia a Londra o in Olanda, mantenendo la testa operativa nei due Paesi d’origine. Anche Mitsubishi – maggior azionista di Nissan – entrerà nell’alleanza iniziando a condividere con le altre due case il sistema di fornitura di parti. Il titolo del gruppo transalpino ha reagito positivamente alle notizie e sul mercato il produttore è valutato circa 36 miliardi di dollari. La capitalizzazione di Nissan si aggira invece sui 43 miliardi

La Repubblica

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