Torna l’ora legale, ecco come affrontare al meglio i disturbi passeggeri di salute

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Si dovrà dire addio all’ora solare. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo si dovranno spostare le lancette in avanti di 60 minuti

È arrivata la primavera, e con questa anche il cambio dell’ora: nell’ultima settimana di marzo, infatti, entrerà in vigore l’ora legale. Le lancette dell’orologio dovranno essere spostate un’ora avanti nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo (alle 2 di notte).

Possibili disturbi alla salute 
Grazie al passaggio dall’ora solare a quella legale si potrà godere di giornate più lunghe, ma qualcuno più di altri risentirà del cambio dell’ora, lamentando qualche disturbo passeggero dovuto alla reazione del corpo alla differenza tra l’orologio interno (ritmo circadiano) e l’orario esterno. Per qualche giorno dunque il cambio dell’ora avrà ripercussioni sui ritmi dell’organismo: si potranno provare sensazioni di malumore, stanchezza, stress e irritabilità e sintomi simili a quelli da jet-lag, che tenderanno a scomparire nel giro di tre o quattro giorni.Ecco qualche suggerimento di Assosalute (Associazione nazionale di farmaci di automedicazione, che fa parte di Federchimica) per affrontare al meglio il cambio dell’ora. Già a partire da qualche giorno prima dell’entrata in vigore dell’ora legale, andare a dormire un po’ prima la sera o impostare la sveglia una ventina di minuti prima può aiutare l’organismo ad abituarsi al nuovo orario. Può essere d’ausilio anche il consumo di pasti leggeri la sera per favorire il riposo, evitando ovviamente l’eccessivo consumo di caffeina e teina, perché influiscono sul ciclo sonno-veglia. In caso di mal di testa gli antinfiammatori non steroidei (Fans), possono notevolmente alleviare il fastidio, e se nervosismo e irritabilità perdurano, si può ricorrere a integratori di magnesio che possono aiutare a ritrovare il giusto equilibrio. È utile poi sforzarsi di fare attività fisica, meglio se al mattino poiché lo sport fatto troppo in prossimità dell’ora di andare a letto non favorisce il riposo, anzi aumenta la difficoltà di prendere sonno.

Ma quanto si risparmia? 
Secondo quanto rilevato da Terna, il gestore della rete elettrica italiana, lo scorso anno l’ora legale ha fatto risparmiare al nostro Paese 567 milioni di kilowattora (corrispondente al consumo medio annuo di elettricità di oltre 200mila famiglie), per un risparmio complessivo di 110 milioni di euro, se tradotto in soldi, e di 320mila tonnellate in meno di emissioni di CO2 in atmosfera, se consideriamo il risparmio per l’ambiente. Oltre all’Italia e al resto d’Europa, anche nella maggior parte del Nord America, e in qualche Stato del Sud America e dell’Australia si usa l’ora legale, mentre questo non avviene nella maggior parte dell’Africa e dell’Asia.

La Repubblica

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