Il caso Moro raccontato dalle straordinarie foto di Maurizio Riccardi

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I tragici momenti del rapimento Moro fotografati da Maurizio Riccardi

(di Maurizio Riccardi) Non dimentico mai quel giorno di marzo, li sulla strada incredulo, fermando il cuore per riuscire a scattare.

La mattina del 16 marzo di quarant’anni fa si scriveva una pagina importante della Storia d’Italia, una pagina triste, con tratti oscuri, scritta col sangue, che ha segnato l’inizio della fine di un periodo d’odio politico e di violenza.
Quel giorno a raccontare la Storia, a ricostruire gli attimi tragici per far conoscere la traccia di quella violenza alla gente comune e consegnare alle generazioni future un passato pieno di errori da non ripetere, quel giorno in via Fani era presente anche un numero esiguo di fotoreporter tra i quali anche un giovanissimo Maurizio Riccardi.

Pochi anni fa, i numerosi negativi emersi dai cassetti dell’Archivio Riccardi, ci raccontavano quel giorno, i morti, la folla di curiosi in via Fani. Le foto di Maurizio Riccardi rappresentano oggi, uno straordinario documento storico indispensabile per ricordare, ma anche capire le dinamiche dei fatti che hanno sconvolto una Nazione per diversi anni a venire, e che ancora oggi, a distanza di 40 anni, appaiono lontani dall’essere inquadrati in un’unica “realtà ufficiale”.

Ma prima di quel giorno esisteva un altro Aldo Moro: il politico, il professore, il padre, il nonno… l’uomo.

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