Borse in allungo dopo annunci della Bce. A Milano in volata Mediaset

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Borse europee in allungo dopo le indicazioni della Bce, che ha deciso di lasciare invariato il costo del denaro. L’istituto guidato da Mario Draghi ha confermato anche le guidance di politica monetaria, assicurando inoltre che il così detto ‘Quantitatve easing‘, ossia la manovra di acquisto di bond e asset per 30 miliardi di euro al mese, andrà avanti fino a settembre. L’Eurotower ha tuttavia eliminato dalla propria comunicazione il riferimento al fatto il Qe potrebbe eventualmente aumentare nel caso in cui lo scenario peggiorasse. Tradotto la Bce ha confermato che in Europa la ripresa è sempre più solida. L’euro si è immediatamente impennato sopra 1,24 dollari. Intanto si affievoliscono i timori per i dazi americani, dopo la notizia che il piano annunciato nei giorni scorsi da Trump non è stato ancora finalizzato. In più è emerso anche che Canada e Messico inizialmente potrebbero essere esentati dai dazi in cambio di una cooperazione per raggiungere un nuovo accordo commerciale sul Nafta. L’Ue ha preso una posizione ferma ieri, auspicando che non si scateni una guerra commerciale ma garantendo che qualsiasi provvedimento sarà “riequilibrato” con adeguati contro-provvedimenti anche da questa parte dell’oceano.
Le Borse europee faticano a trovare una direzione, in attesa di novità dagli Usa e da Francoforte. Sui mercati restano deboli le auto e le materie prime, che continuano a risentire dei timori per una guerra commerciale possibile con gli Usa. Anche il FTSE MIB a Milano oscilla intorno alla parità in cerca di direzione, sostenuto dal balzo di Atlantia che sta trattando con gli spagnoli di Acs per dividersi gli asset di Abertis senza imbarcarsi in una guerra di offerte. A Madrid il titolo Abertis perde terreno mentre corre Acs. Sale Telecom Italia mentre il piano del fondo Elliot sarebbe quello di portare la rete in Borsa, in alternativa al piano Genish. Secondo alcune indiscrezioni il fondo avrebbe in mano una quota ben superiore a quanto dichiarato (meno del 5%). Elliott inoltre avrebbe intenzione di proporre la sostituzione dei membri del cda non indipendenti nominati da Vivendi. Bene anche Poste Italiane che sale sui massimi storici. In cerca di direzione i titoli bancari, deboli Fiat Chrysler Automobiles, Cnh Industriale Ferrari. Fuori dal listino principale forte rialzo per Erg dopo i risultati e il piano strategico, in rialzo anche Iren che ha chiuso il 2017 con ricavi in salita del 12%. Bene, dopo i conti, anche Brunello Cucinelli. Da segnalare il brusco scivolone di Waste Italia dopo la sospensione del titolo e il via libera del cda al concordato.
Si scalda il titolo Mediaset, già ben intonato in mattinata, e dopo essere stato anche fermato per eccesso di volatilità sale di oltre il 7% con forti volumi. A spingere gli acquisti, secondo gli operatori, il fatto che l’offensiva del fondo Elliott su Tim ha riportato in luce le ipotesi di uno scenario di possibile fusione con il gruppo di tlc che circolano da un paio di sedute nelle sale operative e che hanno riportato il titolo a livelli pre-elettorali.
Sul mercato valutario l’euro torna appena sotto la soglia di 1,24 sul dollaro, che riprende terreno contro le altre valute (segui qui l’andamento dell’euro contro le altre monete e qui quello del dollaro). L’attenzione degli operatori è adesso tutta sulla Bce e sulle indicazioni che darà Draghi su modi e tempi della normalizzazione monetaria. Prezzi del petrolio in lieve calo ma poco sotto la parità, nonostante l’aumento delle scorte e della produzione Usa. Ieri nel comparto delle materie prime peggiore è stato quello energetico (-1,8%).

ilSole24Ore

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