È aumentata la vendite delle case in nuda proprietà

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In Italia continua ad aumentare l’offerta di immobili in nuda proprietà. Secondo un’analisi di Immobiliare.it il numero di annunci con questa formula infatti è cresciuto del 3,2% negli ultimi cinque anni.
Tra le città campione dell’analisi, Napoli è l’esempio di come la vendita di nuda proprietà si sia diffusa anche nel Meridione: l’offerta è aumentata del 2,4% rispetto al 2013 e si tratta di una delle poche città in cui anche la domanda risulta cresciuta (+0,9%). È però Genova la città in cui il numero di annunci di vendita in nuda proprietà cresce a ritmi più sostenuti: un mercato immobiliare e un’economia che ancora stentano a ripartire hanno portato a un aumento dell’offerta del 6,7% in cinque anni, a fronte di un calo del prezzo medio delle case cedute in nuda proprietà pari al 29%. Anche a Torino gli annunci sono cresciuti maggiormente rispetto alla media: rispetto al 2013 si è rilevato un aumento dell’offerta del 5,6% e una diminuzione del prezzo medio richiesto del 27%.
I prezzi degli immobili in vendita in nuda proprietà, che si trovano per lo più in stabili economici dislocati nelle periferie, variano dai 131.800 euro di Napoli ai 214.600 euro di Roma. Lo sconto medio rispetto al valore di mercato è pari mediamente al 22%, ma a Napoli le proprietà cedute con questa formula consentono di risparmiare quasi il 40% rispetto ad abitazioni di pari valore. Chi compra una casa in nuda proprietà a Firenze riesce a tagliare la spesa del 34%; seguono per entità gli sconti che si possono ottenere a Milano (-23%), Roma (-19%) e Torino (-11%). A fronte di prezzi più bassi, lo scarto a Genova è il più ridotto, pari all’8% rispetto a una vendita comune.
La domanda, concentrata nei grandi centri in quanto mossa da intenzioni di investimento, rimane stabile (-0,3% rispetto al 2013). Solo a Torino si è registrato un incremento evidente, pari al 5,3%.
«In un Paese come il nostro, in cui la casa ha sempre rappresentato uno dei maggiori punti di riferimento per le persone, la crescita del mercato della nuda proprietà mette in luce gli effetti della crisi sui cittadini – spiega Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it – Si è scardinato un tabù e, pur di aiutare figli e nipoti nell’immediato, sempre più nonni rinunciano alla proprietà della loro abitazione, non solo nelle grandi città ma anche nei piccoli centri e al Sud».

ItaliaOggi

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