Boldrini (Leu): «A Macerata attacco terroristico, Salvini cattivo maestro»

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«Lui in questi anni non ha fatto altro che creare odio. Paura, caos. Lui è parte del problema. Chieda scusa. L’Italia non e razzista. Io pago ogni giorno la mia battaglia»

 

Laura Boldrini di Liberi e uguali, oggi a Milano al Teatro Parenti per l’apertura della campagna elettorale, è intervenuta ricordando il grave fatto di ieri accaduto a Macerata. La presidente della Camera ha detto: «Ieri a Macerata c ‘è stato un attacco terroristico. Un raid fatto da un uomo candidato dalla Lega che ha fatto il saluto romano, dunque un fascista. Armato di pistola ma anche di odio. In questo ambito ci sono diversi cattivi maestri ma il più attivo si chiama Matteo Salvini. Lui in questi anni non ha fatto altro che creare odio. Paura, caos. Lui è parte del problema. Chieda scusa. L’Italia non e razzista. Io pago ogni giorno la mia battaglia. Per questo non tollero chi dice che Liberi e uguali aiuta la destra».

«Io non ho paura»
«C’è Renzi che dice che un voto a noi è un regalo alla destra. Che cosa vuole far credere? Che noi non contrastiamo la destra? Io lo pago ogni giorno il mio impegno contro la destra. Lo pago quando la mia testa decapitata viene fatta circolare sulla rete ma io non ho paura». Poi Boldrini ha continuato: «Speravo in un confronto con Salvini sull’uninominale e invece lui si candida con il proporzionale. Aiuta la destra che dice che per avere più occupati bisogna licenziare facilmente. Ci vuole coraggio a dire che ci sono troppi diritti». «Noi non ci facciamo intimidire», ha detto ancora l’esponente di Leu, «se qualche giovane padano brucia il mio fantoccio, tanti non ci stanno. Dico: sì al confronto no ai roghi e agli insulti. Noi non indietreggeremo di un millimetro. Muro di popolo contro il fascismo e il razzismo».

«Serve una nuova stagione di femminismo»
Boldrini ha parlato anche di precariato, sfruttamento, occupazione femminile troppo bassa, di lo Ius soli. «Hanno messo questo punto l’ultimo giorno di legislatura», ha detto, «c’è subalternità politica e culturale. Bobbio diceva lotta a diseguaglianze vero spartiacque tra destra e sinistra. È necessario un piano straordinario di occupazione femminile. Donne first, per un nuovo femminismo. La nostra stagione ha bisogno di una nuova stagione di femminismo». Parole che hanno entusiasmato la platea del teatro, con le donne in piedi per applaudire.

Il Corriere della Sera

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