Ultime sulla Commissione Banche. Nessun accordo per una relazione finale unitaria

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Casini nomina come relatore il vice presidente Mauro Maria Marino. I gruppi parlamentari presenteranno testi indipendenti

Pier Ferdinando Casini

Fumata nera in Commissione d’inchiesta sulle banche per arrivare a una relazione finale unitaria. Al termine dell’ufficio di presidenza presieduto da Pier Ferdinando Casini si è constatato che il tentativo di approvazione di una relazione unitaria «non incontra l’ampia convergenza tra i gruppi che era richiesta». Casini ha quindi nominato come relatore il vice presidente Mauro Maria Marino, che presenterà ora la sua relazione. Nel frattempo altri Gruppi parlamentari come M5S, Forza Italia, Leu, si legge in una nota, stanno facendo pervenire alla Commissione i loro testi.

La Consob «è realmente il buco nero di questa vicenda» ed ha avuto comportamenti «totalmente imbarazzanti», basti pensare al via libera al prospetto per l’ultimo collocamento di banca Etruria che andrebbe «studiato come esempio di ciò che un’autorità di vigilanza non deve fare». A dirlo Giovanni Paglia presentando alla Camera la relazione conclusiva di Liberi e Uguali sull’inchiesta sulle banche.

La Consob, ha aggiunto l’ex ministro Vincenzo Visco, ha avuto «responsabilità gravissime, enormi ed evidenti» anche perché suo è il compito di «tutelare il risparmio e garantire la trasparenza». «Proponiamo – ha aggiunto il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni – che la commissione vada avanti anche nella prossima legislatura per proseguire questa opera di `disboscamento´ di un quadro opaco». Resta infatti, ha spiegato Giovanni Paglia, componente della commissione d’inchiesta, «una montagna di informazioni non ancora scalata, tra i milioni di pagine segretate in commissione».

La Stampa

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