Alitalia, Calenda: le elezioni preoccupano i potenziali acquirenti

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Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: «I potenziali acquirenti di Alitalia temono di non avere un quadro definito. Il mio impegno resta a chiudere il dossier prima del voto. Fare la vendita come primo atto del nuovo governo mi pare complicato»

 

Alitalia va venduta prima delle elezioni, dice il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, perché «così com’è da sola non può sopravvivere»: «Il mio impegno a chiudere il dossier prima delle elezioni rimane. Quello che sta succedendo è che i potenziali acquirenti hanno rallentato rispetto a quello che avevamo prospettato con il ministro Delrio e cioé di chiudere prima». Calenda è intervenuto venerdì mattina Omnibus su La 7. «Paradossalmente io penso che sia più facile chiudere prima che dopo. Nel primo atto di un nuovo governo, se mai ci sarà, compiere la vendita di Alitalia è più complicato. Continuo ad impegnarmi perché questo accada».
Il ministro ha sottolineato che i potenziali acquirenti — si è parlato in queste settimane di Easyjet, Lufthansa, Wizzair, del fondo Usa Cerberus — hanno mostrato particolare attenzione per il momento delle elezioni anche se la considera «non una chiusura ma preoccupazione di non avere un quadro definito, comprensibile quando si fa una grande acquisizione». Tema centrale per Calenda è poi la gestione commissariale (e «non disperdere i soldi degli italiani») «che non ha intaccato il prestito ponte, ha ancora 804 milioni in cassa e 100 milioni in garanzia». La sua durata però «è imprevedibile e dipende dalla situazione, da quanto può crescere il prezzo del petrolio, dai flussi turistici. Il fatto che la gestione vada meglio che in passato non cambia le cose. Ribadisco: così com’è Alitalia da sola non può sopravvivere. Sta andando meglio ma bisogna venderla ad un vettore aereo che la potenzi. Ho fatto ieri il punto con i commissari e il mio impegno resta in tal senso», di chiudere prima del voto.
Anche il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato venerdì mattina da Radio Anch’io, si è soffermato sul dossier della compagnia aerea: «Alitalia sta lavorando bene, l’amministrazione se pure in condizioni difficili sta gestendo bene un importante patrimonio del paese. Deve trovare una soluzione sostenibile, quindi di mercato. Ci sono delle proposte in campo, devono essere valutate, mi auguro che molto presto si possa raggiungere un risultato concreto che rafforzi ulteriormente la politica industriale del vettore Alitalia».

Il Corriere della Sera

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