Per l’Ue, Panama e Corea del Sud “non sono più paradisi fiscali”

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I ministri dell’Economia e delle Finanze, riuniti nell’Ecofin, aggiornano la lista dei Paesi canaglia. Assolti anche la Tunisia e gli Emirati Arabi

Panama

Otto Paesi, tra cui Panama, escono dalla lista nera dei paradisi fiscali. Lo hanno deciso i ministri dell’Economia e delle Finanza dell’Unione europee, riuniti a Bruxelles nell’Ecofin. Insieme a Panama, escono dalla lista dei cattivi anche Corea del Sud, Emirati Arabi, Tunisia, Mongolia, Macao. E ancora: Grenada e Barbados.
Queste Nazioni vengono promosse ora nella lista grigia. Chi ne fa parte è sottoposto al controllo della Ue che verificherà ora il rispetto degli standard internazionali di trasparenza.

Nella lista nera restano così soltanto nove Paesi. Si tratta di Samoa, Bahrain, Guam, Isole Marshall, Namibia, Palau, Saint Lucia,  e Trinidad e Tobago, un numero ormai ristretto che lascia pensare che sia stata vinta la lotta all’evasione fiscale. In realtà, la fuga dal Fisco continua ad esistere e vegeta abbondantemente anche all’interno di Paesi uscita dalle liste. In Europa, gli scandali legati ai LuxLeaks hanno messo in luce come un Paese della Ue come il Lussemburgo si possa trasformare in un paradiso fiscale in piena regola. La stessa Panama è stata protagonista di uno scandalo simile, i Panama Papers, che ha lasciato un cono d’ombra sulla trasparenza del Paese.

Repubblica.it

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