Edoardo Raspelli recensisce la Trattoria del Fulmine

Share

Nel Cremasco un pezzo di storia della gastronomia italiana

Edoardo Raspelli

In un angolo della sala ristorante, un pezzo della loro storia, della mia storia e (si licet) anche della storia della gastronomia e della cucina italiana: il primo articolo, è in una pagina ingiallita del Corriere d’Informazione, edizione del pomeriggio del Corriere della Sera, dove Cesare Lanza mi fece inventare la critica gastronomica italiana. La data è del 4 febbraio 1981. Il secondo articolo è in una pagina de La Stampa, esattamente del 5 febbraio 2005. Insomma, un salto all’indietro di 13 anni, un altro addirittura di 37 per una testimonianza, per una conferma, per struggenti ricordi resi attuali dalla stessa bravura, passione, spirito di sacrificio, impegno. Certo, gli anni passano, la fatica si fa sentire, i giorni di chiusura sono aumentati, ma in questa trattoria rimane intatta la nostra felicità gastronomica. Ormai credo sappiate come la pensa chi scrive queste righe: la parola «rivisitazione» mi fa venire angoscia, la parola «destrutturazione» prima mi fa ridere poi piangere e invece certe altre (schiuma, spugna, aria, fumo, polvere, terra, pomata) mi fan venir voglia di scappare dal ristorante appena le leggo (su qualche menu scriteriato di cuochi anche per nulla incompetenti ma vanitosi presuntuosi montati indisponenti, più smargiassi che creativi). State tranquilli quando arriverete nel cuore di questo paesino a metà strada tra Milano e Cremona; state sereni quando sarete entrati nel vestibolo, tra le foto in bianco e nero Anni 30 e l’immagine del caro parente che per decenni ha dato una mano in sala… tutto è rimasto come quando, nel 1963, Gianni Bolzoni prese in mano le redini del locale creato da papà Angelo nel 1923. Passo dopo passo l’ha seguito la moglie Clemy che è ancora oggi pimpante regina dei fornelli legati, per fortuna, a Terra Territorio Tradizione e Talento: polpettine, terrina di fegato grasso, minestra di cotenne e fagioli, crema di patate con lumache, trippa, millefoglie di patate funghi porcini e fegato grasso, i formaggi che gli porta da Caltignaga (Novara) Felicita Fantino, il gelato di crema, l’aerea torta di mandorle…70-80 euro per la felicità.

Trattoria del fulmine. Trescore Cremasco (cr), via Carioni 12 tel. 0373.273103. Chiuso tutto lunedì, domenica e martedì sera (mercoledì su prenotazione). Ultima prova: 10/11/2017. Voto: 16/20.

Edoardo Raspelli, La Stampa

Share
Share