Conad punta alla rivoluzione di marca

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Francesco Pugliese, a.d. di Conad

Si chiamano PiacerSi (una gamma salutare), Alimentum (senza lattosio e senza glutine), Baby (per i bambini) o Essentiae (per la bellezza): sono le linee Conad al debutto o rinnovate sugli scaffali nel momento in cui la catena della margherita annuncia la sua rivoluzione di marca che riguarderà il packaging, la comunicazione in etichetta e le linee premium. L’obiettivo del gruppo, 13 mld di euro di fatturato 2017, «è andare incontro ai bisogni del consumatore moderno, sempre più attento ed esigente», dice l’azienda. Ma, soprattutto, Conad punta a posizionarsi come marchio con un’identità propria e riconosciuta per qualità e innovazione, pronta a entrare in diretta concorrenza con i marchi leader senza rinunciare alla convenienza.
Si fa tesoro della posizione di primo piano nel segmento mdd, la marca del distributore che vale per Conad 3,2 miliardi in un settore da 10,2 miliardi di euro nel 2017 in Italia secondo The European House Ambrosetti.
«Con le nostre private label rappresentiamo il 30% del fatturato totale delle mdd italiane crescendo del 28,8%, contro il 19,5% del valore medio dei supermercati», spiega Francesco Pugliese, a.d. di Conad: «Abbiamo risposto al bisogno di qualità e convenienza nei momenti difficili e i consumatori ci hanno premiato».
L’investimento per il restyling della marca commerciale è di oltre 25 milioni di euro, di cui 15 milioni per la comunicazione («i nuovi spot partono a giorni», sottolinea Pugliese a ItaliaOggi), 5 milioni per il controllo qualità e altri 4 milioni per il packaging. «Il nuovo messaggio parla di qualità, eccellenza, prodotti locali il tutto sotto il cappello del nostro messaggio “persone oltre le cose”», aggiunge l’a.d.
A livello pratico cambiano, dopo 12 anni, colori e veste grafica dei prodotti più tradizionali, mettendo in maggiore evidenza l’elemento della margherita, il Dna di Conad, come brand a se stante. Non si tratta però solo di estetica: le formulazioni di molte referenze saranno migliorate per fornire nuove risposte ai consumatori in continua evoluzione e il packaging sarà più moderno. Un deciso restyling interesserà anche i prodotti freschissimi, come carne, ortofrutta, pesce che avranno etichette più chiare sull’origine degli alimenti e le certificazioni di qualità, in un’ottica di maggiore trasparenza. E ancora sarà dato ampio spazio ai produttori locali (il 94% dei fornitori è italiano) e alle piccole e medie imprese.
Un cambiamento graduale, come ha sottolineato Francesco Avanzini, direttore commerciale di Conad. «Nel corso del 2018 le linee di prodotti saranno al centro di un progetto finalizzato a farle diventare una vera e propria marca, adattando la nostra identità visiva e la strategia al nostro ruolo da leader. La marca Conad avrà autentici valori di italianità e valorizzazione delle piccole e medie imprese nazionali. Un’innovazione che risponde a esigenze di consumo che si sono modificate in modo veloce garantendo una relazione emotiva con il cliente in base a un’offerta legata alle sue reali esigenze».
Netta la rivoluzione, per le linee Conad AC e PiacerSi, dedicate a chi ha esigenze nutrizionali specifiche, mentre il nuovo brand Alimentum includerà solo i prodotti senza glutine e senza lattosio.
Nascono nuovi brand ovvero Baby, linea di prodotti per la cura e l’alimentazione di bambini da 0 a 3 anni, ed è in cantiere la linea beauty care, una proposta che ingloba in parte i prodotti a logo rosso destinati alla cura di sé combinando estratti naturali delle piante in una nuova formulazione Conad Essentiae. «Sarà sugli scaffali dai primi di febbraio», conclude Pugliese.

Francesca Sottilaro, ItaliaOggi

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