Caso Etruria. Il sindaco di Arezzo vuole intentare una causa contro Maria Elena Boschi e il padre: “Ci hanno danneggiato l’immagine”

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Maria Elena Boschi

Dopo il crollo di Banca Etruria e migliaia di cittadini che hanno visto sparire i propri risparmi, il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli intenterà una causa contro Maria Elena Boschi e suo padre, Pier Luigi, ex vicepresidente dell’istituto bancario. Ghinelli ha annunciato la clamorosa iniziativa durante il programma KlausCondicio in onda su YouTube. Secondo una perizia, citata dal primo cittadino, l’impatto della vicenda Etruria avrebbe procurato un ritorno d’immagine negativo di milioni di euro. «Non sono in grado di dare cifre — spiega Ghinelli — ma sono mesi che, del tutto immeritatamente, il brand Arezzo, sulla stampa italiana e internazionale, nei telegiornali della Cnn, sulla tv tedesca, sui giornali francesi, spagnoli perfino cinesi, viene associato alle vicende della famiglia Boschi, a storie di presunte truffe dei risparmiatori e manipolazioni. Per questo riteniamo l’atto un segnale anche verso i cittadini infangati internazionalmente dalla Boschi e dalla sua famiglia senza aver fatto assolutamente nulla per meritarlo».

La promessa: «Il ricavato andrà ai risparmiatori»

Un annuncio, quello della richiesta danni milionaria, che in piena campagna elettorale assume i contorni di un acceso scontro politico. Ghinelli, infatti, è sindaco di centrodestra dopo aver sconfitto nel 2016 il giovane Matteo Bracciali, fedelissimo dell’allora ministra delle Riforme. «Il ricavato della causa lo destinerò totalmente al ristoro dei cittadini che hanno perso tutto con l’azzeramento di Banca Etruria», promette poi il sindaco di Arezzo. Che attacca anche Matteo Renzi: «Aveva annunciato di volersi candidare in questa circoscrizione. Poi magicamente apprendiamo che il suo nome non compare più nelle liste e veleggia altrove. Con tutto il rispetto, è scappato come un coniglio».

Claudio Bozza, Corriere della Sera

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