Chessidice in viale dell’Editoria

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Telecom Italia, oggi in cda focus sulla modifica della jv con Canal+. La proposta di modifica della joint-venture tra Tim e Canal+ sarà il tema principale che terrà banco al consiglio di amministrazione straordinario di Telecom Italia, convocato stamattina a Roma. La joint venture fra le due società controllate dalla francese Vivendi, per l’acquisto di contenuti tv, è uno dei dossier più spinosi da affrontare perché riflette una spaccatura del cda: i consiglieri espressione dell’azionista di maggioranza Vivendi hanno varato la jv inquadrandola come un’operazione tra parti correlate di minore rilevanza, mentre sindaci e consiglieri indipendenti hanno contestato l’operazione perché riguarda parti correlate di maggiore rilevanza. La revisione della jv non comporta per Telecom «un passo indietro» perché da quando l’operazione è stata messa in cantiere sono passati diversi mesi e intanto gli scenari sono cambiati. Telecom Italia resta convinta della bontà dell’operazione, per questo è favorevole a un cambio del modello di partnership e dei suoi termini. Non solo. Avviare una collaborazione sui contenuti così importante è centrale per la strategia futura del gruppo Telecom, con una spaccatura in cda non sarebbe positiva per nessuna delle parti.

Caltagirone Editore, Amber Capital non ha intenzione di avere il controllo. Amber Active Investors Limited (Aai), secondo quanto riportato in una nota della società d’investimento inviata alla Consob, detiene 13081.595 azioni, pari al 10,47% di Caltagirone Editore. Amber Capital Uk Llp (Acuk, investment manager di Aai) dichiara di agire da solo e non di concerto con altri soggetti. Inoltre, «Acuk potrebbe aumentare la partecipazione detenuta da Aai in Caltagirone. Non c’è comunque alcuna intenzione di acquisire il controllo della società». Aai si riserva però la facoltà di esercitare i propri diritti di azionista di Caltagirone Editore, inclusa la possibilità che Acuk intraprenda discussioni con il management e il consiglio di amministrazione per far emergere il valore inespresso o per creare valore nell’editrice del Messaggero.

Agenzie stampa, Tar conferma bando per servizi estero. È legittimo il bando di gara per l’affidamento di servizi giornalistici da parte dello Stato ad agenzie di stampa che dispongono di una rete di copertura all’estero. Il bando era stato pubblicato lo scorso 16 giugno. Lo ha stabilito il Tar del Lazio, respingendo il ricorso proposto da Fcs Communications, editrice dell’agenzia Il Velino.

Fondazione Biagio Agnes, Rai e Confindustria alleate per l’ulteriore sviluppo del premio. La Fondazione Biagio Agnes si allea con Rai e Confindustria per favorire lo sviluppo ulteriore del premio internazionale di giornalismo Biagio Agnes. La partnership, in atto già per l’edizione di quest’anno, vuole dare sempre maggior risalto al ruolo delle imprese italiane, attraverso la promozione e la divulgazione dei temi legati all’economia, alla finanza, ai mercati e all’impresa. Intitolato all’ex direttore generale della Rai, il premio è promosso e organizzato dalla Fondazione Biagio Agnes presieduta da Simona Agnes.

ItaliaOggi

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