Il vaccino contro il tetano scompare dalle farmacie

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Disponibile il trivalente, copre anche difterite e pertosse, ma costa il triplo

 

Nell’epoca delle levate di scudi contro i vaccini, così pure dei decreti e delle campagne per rilanciarli, c’è chi li cerca ma non li trova. A fine novembre era accaduto per l’antidoto contro la varicella: dosi contate negli ambulatori delle Asl e richiami rimandati. Da qualche settimana il fenomeno si ripete per quello contro il tetano, irreperibile nelle farmacie di Torino e non solo: le segnalazioni, all’insegna delle sconcerto e/o dell’insofferenza, stanno rimbalzando da varie località del Piemonte.

OFFERTA TEORICA
Il comune denominatore è la tipologia: in entrambi i casi parliamo di antidoti monovalenti, cioè non combinati con altri, previsti nel recente decreto governativo sui vaccini obbligatori per i minori da zero a 16 anni.
In teoria perchè nella pratica latitano, a prescindere dalle fasce d’età dall’obbligatorietà. Restando a quello contro il tetano, malattia sovente sottovalutata e riportata bruscamente sotto i riflettori dal caso della bambina non vaccinata salvata per il rotto della cuffia all’ospedale Regina Margherita, nelle farmacie si trova solo il vaccino trivalente, cioè buono contro tetano, difterite e pertosse. Costo: 29,70 euro rispetto ai 9,24 del monovalente. A parte il prezzo, tre volte tanto, c’è chi, legittimamente, rivendica la possibilità/libertà di vaccinarsi solo contro il tetano. All’Ufficio di Igiene di via della Consolata l’antidoto è offerto gratuitamente a tutti, particolare non trascurabile, ma anche in questo caso parliamo del trivalente: del monovalente restano poche dosi, ormai in rapido esaurimento.

FORNITURE INTERROTTE
Eppure non è fuori commercio. Allora come si spiega? Di preciso, non si sa. Dalla Regione premettono che non si tratta di un problema esclusivamente piemontese, ma almeno su scala nazionale: potrebbe dipendere, ma siamo nel campo delle ipotesi, dalla difficoltà nel reperimento della materia prima per preparare l’antidoto. Di sicuro oggi come oggi il principale grossista che rifornisce le farmacie piemontesi, valdostane e in parte lombarde ne è sprovvisto e non ha indicazioni sui tempi di consegna. A verificarlo è stato l’Ordine dei farmacisti di Torino e provincia nella persona di Mario Giaccone, il presidente: «La mancanza del vaccino nelle farmacie territoriali è un problema serio, e da parecchio tempo, a questo punto bisogna che le autorità competenti, in primis l’Aifa, trovino soluzioni in tempi brevi».

REGIONI IN PRESSING
Aifa è l’acronimo di Agenzia Italiana del farmaco, l’ente di riferimento al quale intendono appellarsi anche le Regioni. Perchè l’assenza o la scarsità dei monovalenti non riguarda solo il tetano ma morbillo, difterite, pertosse, haemophilus B. Dalla Regione, come dall’Asl, spiegano che la somministrazione dei vaccini in forma combinata non comporta problemi, anzi: approfittare del richiamo contro il tetano per rifare l’antidoto contro la difterite e soprattutto contro la pertosse è buona cosa, considerato che l’immunizzazione contro la pertosse non è permanente. Restano due considerazioni. La prima è il costo, per chi – magari per abitudine e/o su consiglio del proprio medico – decide di acquistare il vaccino in farmacia. La seconda è il principio: la scommessa sul rilancio dei vaccini, e sull’aumento delle coperture, non può prescindere dalla completezza dell’offerta.

La Stampa

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