La Corea del Sud potrebbe chiudere alcune piattaforme, che permettono le transazioni di Bitcoin

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La Corea del Sud potrebbe decidere di chiudere alcune piattaforme che consentono le transazioni di Bitcoin.
“La speculazione sulla criptovaluta è irrazionalmente surriscaldata. Il governo non può più consentire il perpetuarsi di questa situazione di abnorme speculazione”, è scritto nella nota dell’esecutivo coreano.
Tra le misure per fermare un fenomeno che preoccupa soprattutto per il crescente coinvolgimento della gioventù coreana, il governo imporrà alle banche il divieto di offrire conti virtuali alle piattaforme dove si scambiano i Bitcoin. Le piattaforme di trading in Corea rappresentano oramai un quinto delle transazioni mondiale nella criptovaluta. Altre misure, la fine delle transazioni anonime, sotto lo schema real-name le banche saranno obbligate ad identificare il soggetto che compie la transazione.
Intanto, dopo la breve fase di rimbalzo tecnico, il Bitcoin torna a scendere e cala a 14 mila dollari con una flessione del 15%.

ItaliaOggi

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