Il nuovo anno spero ci liberi dalla Boschi e dalla Boldrini

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Da sinistra, Maria Elena Boschi e Laura Boldrini

(di Cesare Lanza per LaVerità) Scommettiamo che qualche semplice (direi oggettivo e anche innocente) desiderio sarà realizzato nel 2018? Oggi voglio essere non solo ottimista, ma anche fiducioso. Ecco il primo: è troppo sperare che tra Maria Elena Boschi e Laura Boldrini almeno una delle due venga bocciata alle elezioni di marzo? Mi auguro che lo siano tutte e due, naturalmente, ma dal momento che probabilmente saranno «protette» e candidate in collegi sicuri, una bocciatura almeno sarebbe soddisfacente. Poi, spero che Matteo Renzi incassi una bocciatura tale da indurlo ad abbandonare, questa volta senza trucco e senza inganno, l’attività politica. Spero che le presidenze della Camera e del Senato tornino a essere attribuite alle opposizioni. Poi: spero che i tempi dei processi, nel nostro sistema giudiziario, siano accelerati, e riviste le procedure per le prescrizioni. E ancora: nutro la speranza di assistere in televisione a un talk show imparziale, acceso, ma non urlato. Confido anche (ma questo desiderio non sarà facilmente realizzato) che i soloni della politica giornalisti e politologi – siano più cauti e mai ridicoli, al contrario di quanto è successo per la sconfitta di Hillary Clinton contro Donald Trump, per la Brexit, per la consistenza degli indipendisti in Catalogna; e in Italia per la disfatta di Matteo Renzi e la crescita continua dei 5 stelle. Mi piacerebbe anche che il ministro della Pubblica istruzione studiasse un po’ la lingua italiana. Ma forse è inutile: con qualsiasi governo, non sarà riconfermata.

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