Saliscendi / LaVerità

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di Cesare Lanza per LaVerità

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Marcello Dell’Utri

Ha annunciato di voler lasciarsi morire, rifiutando cibi e farmaci. Non solo: ha detto che non vuole clemenza, ma giustizia: perciò rifiuta la grazia e chiede che non siano prese iniziative per raggiungere questo obiettivo. E l’ultimo atto di fierezza e di orgoglio da parte di un uomo che non si è mai lamentato, in carcere, nonostante le ingiustizie e gravi malattie.

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Eugenio Scalfari

Debbo dire che questa volta mi esprimo con attenta comprensione verso il fondatore e l’ex direttore della Repubblica. L’età gli sta giocando un brutto scherzo; l’ultima prodezza domenicale è un’intervista a sé stesso. Sarebbe facile infierire, ma non me la sento: Eugenio interroga sé stesso perfino su amore ed erotismi, ma alla gente, e questo è ciò che conta, poco gliene cale.

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Luca Moroni

Ha 17 anni è lo scacchista più forte d’Italia. Brianzolo di Desio, figlio di un venditore ambulante di salumi. Un ex bambino prodigio, un predestinato con idee chiare: ha vinto, a Cosenza, il campionato italiano, si allena quattro ore al giorno, studia al liceo scientifico, ha scelto gli scacchi come lavoro per il suo futuro. È anche l’ex vicecampione mondiale under 16.

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Antonio Conte

L’epopea di successi dell’allenatore dal carattere di acciaio ha subito un brusco stop. Alla guida del Chelsea – che in Premier league trionfò nello scorso campionato – è staccato in modo irrimediabile, mentre il Manchester city galoppa a ritmi frenetici. La squadra non lo segue più, si parla addirittura di esonero. È giunta l’ora di tornare in Italia?

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Cristiano Ronaldo

Ha vinto cinque volte il Pallone d’Oro, eguagliando il primato del grande rivale Leo Messi. Festeggia il trionfo nell’ultima partita del Real Madrid, esponendo sul prato i trofei per la gioia dei tifosi e la probabile ammirazione (e invidia) dei colleghi, poi tanto per gradire segna un paio di gol. E dimentica i guai fiscali: 32 anni, 32 milioni di compenso annuale (stima per difetti).

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Maurizio Sarri

Ha un bel dire, l’allenatore del Napoli, che alla sua squadra non ha niente da rimproverare e che niente è compromesso. No, il Napoli fenomenale d’inizio stagione è in crisi evidente: non segna più, non vince, ha perso con la Juventus, il suo gioco esaltante – ammirato in tutta Europa – comincia a essere sterile e ripetitivo. Urgono rinforzi, nel mercato di gennaio.

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