Il 19 dicembre a Roma, al Presepe dei Netturbini, ci sarà la festa dei calabresi di Roma

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Mons. Donato Oliverio, Vescovo Eparca di Lungro, sarà l’ospite d’onore della festa dei calabresi di Roma

Come ogni anno Roma Capitale si prepara a rendere omaggio ai tanti calabresi di Roma, e quest’anno in maniera molto più particolare, per volere di  Nicola Barone, che è uno dei figli di Calabria più autentici della capitale, nato a Cerchiara, cuore antico dell’Arberia, attuale Presidente di TIM San Marino e per tanti anni uomo chiave di diversi governi come grande esperto di TLC. Oggi Nicola Barone organizza gran parte delle sue manifestazioni più solenni in Vaticano sotto il nome dell’Associazione “Il Cuore di Abele”, associazione – dice il Presidente di TIM San Marino -che si ispira “ai principi di onestà, giustizia sociale, solidarietà civile, tolleranza civile e religiosa, valorizzazione del merito, crescita culturale e progresso sostenibile. Credo sia possibile oggi armonizzare e conciliare, l’attenzione agli ultimi ai giovani e agli indifesi- sottolinea- con l’attenzione al progresso civile. Ho fatto riferimento da un lato alla figura di Don Bosco che invitava ad essere: “buoni cristiani e onesti cittadini” e dall’altra a quella del filosofo Hans Jonas, che ha detto: “il principio di responsabilità è un dovere assoluto”.L’Associazione è nata a quattro mani il 28 Settembre 2016, da un’idea del Prof. Francesco Romeo, emerito luminare di Cardiologia all’Università di Tor Vergata “e a cui- aggiunge Nicola Barone- ho dato il mio pieno e totale sostegno”.

L’appuntamento con i calabresi di Roma è dunque ai piedi del cupolone di San Pietro, proprio davanti al Presepe dei netturbini di Roma, una location di straordinaria efficacia scenica,vera e propria istituzione di Roma Capitale, per il pomeriggio di martedì 19 dicembre alle ore 17.30, e che vedrà come ospite d’onore proprio Mons. Donato Oliverio, Vescovo Eparca di Lungro, uno dei figli più illustri e rappresentativi dell’etniaarbëreshë, minoranza etno-linguistica che migrò dall’Albania tra il XV e il XVII secolo nell’Italia del Sud. Lo ricordiamo: fu Papa Benedetto XV che nel 1919 diede di fatto vita alla Chiesa Italo-Albanese di Rito Bizantino-Greco. L’Eparchia di Lungro, immediatamente soggetta alla Santa Sede,  si appresta a celebrare il I° Centenario (1919-2019). È un’occasione preziosa per conoscere e comprendere meglio la realtà e il significato di questa Chiesa viva all’interno della Chiesa italiana.

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