“Coraggio, sparate”. La Corea del Nord ha lanciato un nuovo missile balistico

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Kim Jong-un: “Ora possiamo colpire qualunque città americana”. Trump chiama Xi: “Convincetelo a fermarsi”

La Corea del Nord ha un nuovo missile balistico intercontinentale capace di “colpire tutto il territorio” americano, dalle Hawaii a New York, montando una “testata nucleare ultra larga”: la sfida agli Usa è pronta grazie all’innovativo vettore Hwasong-15 lanciato nella notte e in grado di coprire “950 km e l’altitudine di 4.475 km”, con risultati considerati tra i più importanti mai raggiunti. L’Onu ha convocato per oggi una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza. Con il presidente Usa Donald Trump che, in una telefonata con il suo omologo cinese, ha esortato Pechino a “usare tutte le leve a sua disposizione per convincere la Corea del Nord a porre fine alle sue provocazioni e a tornare sulla strada della denuclearizzazione”. Trump – informa la Casa Bianca – ha quindi ribadito “la determinazione degli Usa nel difendere sé stessi e i propri alleati dalla crescente minaccia rappresentata dal regime di Pyongyang“. Poi, in un tweet, l’annuncio di nuove sanzioni: “Ho appena parlato con il presidente cinese Xi Jinping delle azioni provocatorie della Corea del Nord. Ulteriori importanti sanzioni saranno imposte alla Corea del Nord oggi. La situazione sarà gestita!”. A stretto giro arriva la risposta cinese: soluzione con mezzi pacifici. La Cina è pronta a unirsi agli Usa per spingere verso una soluzione alla questione nucleare della penisola coreana con mezzi pacifici, ha detto Xi a Trump nel resoconto fatto dall’agenzia Nuova Cina. “La denuclearizzazione della penisola è un obiettivo incrollabile di Pechino”, ha assicurato Xi. L’annuncio del “successo storico”, al termine di un’operazione presenziata dal leader Kim Jong-un, è stato fatto dai media del Nord oggi alle 12.00 di Pyongyang (le 4.30 in Italia) con tanto di “scheda tecnica” e ufficializzazione: “Siamo una potenza nucleare in grado di colpire qualsiasi punto dell’intero continente nord americano”. I media statali hanno elogiato Kim per aver ordinato “con coraggio” ai suoi ingegneri di lanciare il nuovo missile balistico un giorno prima del test di lancio in cui ha dimostrato la sua capacità di raggiungere l’interno degli Stati Uniti. La televisione di Stato ha trasmesso una fotografia del momento in cui il dittatore ha firmato l’ordine di lancio, su cui c’è scritto: “Approvato il test di lancio. Avrà luogo all’alba del 29 novembre! Facciamo fuoco con coraggio per il partito e la nazione!”. Rompendo la tregua di 75 giorni, il vettore è partito dalle vicinanze di Pyongsong, provincia di Pyongsong del Sud, intorno alle 3.17 ed è caduto dopo 53 minuti a circa 250 km dalle coste nipponiche, nella zona economica esclusiva.
Il presidente Trump ha assicurato che “ce ne occuperemo”, mentre Corea del Sud e Giappone hanno ribadito il carattere “inaccettabile” dell’ultima intemperanza del Nord. Trump, con l’omologo sudcoreano Moon Jae-in e il premier nipponico Shinzo Abe, ha ribadito il proposito di stare accanto agli alleati e di aumentare la pressione sullo Stato eremita, a poche ore alla riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e in programma a New York. La Cina ha espresso “preoccupazione” per il nuovo test missilistico da parte della corea del nord e ha sollecitato colloqui a riguardo.

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