I paperoni svizzeri sempre più ricchi. Pensate, i primi 300 hanno in mano 580 miliardi di euro

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La classifica stilata dal mensile Bilanz: in testa la famiglia di Mister Ikea, con 50 miliardi di patrimonio. Ernesto Bertarelli primo italiano, al sesto posto

Ernesto Bertareli

In Svizzera le 300 persone con un reddito superiore ai 100 milioni di franchi, circa 86 milioni di euro, sono sempre più ricche. E sarebbe stata una sorpresa il contrario. Complessivamente, secondo la classifica stilata dal mensile Bilanz, i multimilionari residenti nella Confederazione, 128 dei quali sono in realtà dei multimiardari, si spartiscono una cifra da capogiro: 674 miliardi di franchi, circa 580 miliardi in valuta unica, se applichiamo il cambio di 86 centesimi di euro per un franco. Una sessantina di miliardi di franchi in più, rispetto al 2016.

La classifica, come avviene ormai da anni, è guidata dalla famiglia Kamprad, che significa Ikea. Anche se il fondatore del gruppo, il 91 enne Ingvar, è tornato nella natia Svezia, in Svizzera rimangono i tre figli, accreditati di un patrimonio che sfiora i 50 miliardi di franchi. Nella top ten troviamo al sesto posto, primo degli italiani, anche se naturalizzato svizzero, l’imprenditore farmaceutico e skipper di fama mondiale Ernesto Bertarelli. Per intenderci l’uomo che ha vinto due coppe America di vela con Alinghi. Bertarelli veleggia sui 14 miliardi di franchi.

Altri Paperoni tricolore sono gli Aponte, della società di navigazione MSC, titolari di un patrimonio di 9 miliardi di franchi. Non se la cavano male neppure i Perfetti, dell’omonima dinastia di imprenditori dolciari Lombardi.

Con 5 miliardi di franchi, come accertato da Bilanz, sono i più ricchi del Canton Ticino. Dove troviamo, pure, l’uomo d’affari milanese Andrea Bonomi, circa un miliardo e mezzo di franchi di fortuna, che vive in una villa ad Agno, nei pressi di Lugano, acquistata dall’attuale leader della Lega dei Ticinesi, Attilio Bignasca.

Sempre nel Canton Ticino, dove possiede uno stabilimento, vive pure l’industriale Ermenegildo Zegna, la cui ricchezza è stimata sui 2,5 miliardi di franchi. Altre dinastie imprenditoriali italiane sopra il miliardo di fortuna, residenti in Svizzera, sono i Malacalza, i Loro Piana, senza dimenticare Margherita Agnelli, primogenita dell’Avvocato.

“Una bella storia di un italiano che ha fatto fortuna in Svizzera, nel Canton Neuchâtel, è quella di Raffaello Radicchi, proprietario di una holding immobiliare, che possiede circa 200 milioni di franchi e che è arrivato in Svizzera, negli anni ‘70, come operaio dall’Umbria”, dice a Repubblica Luigino Canal, redattore di Bilan, che ha redatto la classifica dei 300 svizzeri più ricchi in lingua francese. “Bisogna poi- aggiunge Canal -sottolineare l’incredibile performance di Sergio Marchionne, che in un anno ha raddoppiato la sua fortuna e oggi veleggia oltre i 600 milioni di Franchi”. Un po’ come il leader della destra elvetica, Christoph Blocher, che grazie alla sua azienda di polimeri, la Ems Chemie, ha incrementato il suo conto in banca di 4 miliardi di franchi. Tutta gente che ha fatto soldi in quantità. Contrariamente all’83 enne Hans Jõrg Wyss, che il suo gruzzolo l’ha dimezzato, regalando 6 miliardi in beneficienza, al programma The Giving Pledge, emulo di Bill Gates e Warren Buffett.

Repubblica.it

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