Volete sapere chi sono gli amministratori delegati più amati e più odiati dai dipendenti delle migliori aziende del mondo? Leggete l’interessante focus

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Nessuno vuol lavorare per un capo tremendo, soprattutto se lo stesso porterà l’azienda al tracollo.

Recentemente ci sono stati diversi scandali che hanno fatto preoccupare non pochi dipendenti circa la solidità del management della loro azienda.

Fortunatamente, la comunità online Glassdoor ci permette di osservare dall’interno il funzionamento delle aziende e di conoscere l’opinione dei dipendenti.

La valutazione degli amministratori delegati si basa esclusivamente sui giudizi dei dipendenti che hanno scelto di partecipare anonimamente a un sondaggio online sul grado di approvazione del loro capo.

 

Satya Nadella, ad di Microsoft

Indice di gradimento: 95%

“Leader eccellente al timone. Ogni giorno riconosce i cambiamenti nella giusta direzione. Buon compenso, eccellenti benefit, cultura formidabile”. — Dipendente settore vendite

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Elon Musk, ad di Tesla e SpaceX

Indice di gradimento Tesla : 86%

Indice di gradimento SpaceX: 98%

“La leadership ti fornisce le risorse e l’autorità per lavorare in autonomia e conseguire gli scopi dell’azienda, il che spesso significa che anche gli ingegneri appena arrivati hanno l’occasione di contribuire significativamente all’azienda, cosa che trasmette una forte sensazione di appartenenza e responsabilità”. — Ingegnere di SpaceX addetto alla sviluppo della propulsione

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Ginni Rometty, ad di BM

Indice di gradimento: 62%

“Per un’azienda che promuove la difesa dei dipendenti, svolge un pessimo lavoro per mantenere alto il morale dell’impiegato. Tutto il controllo è nelle mani degli alti dirigenti.Ascolta i tuoi impiegati e mantieni veramente la promessa di preoccuparti per ognuno di loro. Non demonizzare i ‘millennial’ solo perché sono più giovani di te”. — Graphic designer

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Jeff Bezos, ad di Amazon

Indice di gradimento: 86%

“Jeff Bezos e il suo ‘S-Team’ sono geniali e continuano a prendere ottime decisioni per una crescita di lungo periodo”. — Sviluppatore software

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Mark Zuckerberg, ad di Facebook

Indice di gradimento: 98%

“Può suonare sdolcinato, ma la parte migliore del lavorare a Facebook è sapere che il management è veramente interessato al mio successo e al mio benessere. Gli stipendi sono buoni, ma quello che conta davvero è ricevere fiducia e sostegno da parte di persone straordinarie”. — Responsabile contenuti Facebook

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Sundar Pichai, ad di Google

Indice di gradimento: 96%

“Grande team (colleghi e dirigenti). La dirigenza sostiene completamente le opportunità di crescita professionale e di carriera”. — Addetto al centro elaborazione dati Google

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Jack Dorsey, ad di Twitter

Indice di gradimento: 76%

“Ascolta tutti i giorni i quadri intermedi. E dimostra ai suoi dipendenti che l’azienda sarà leale con loro quanto loro lo sono con l’azienda”. — Dipendente anonimo

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Meg Whitman, ad di HP

Indice di gradimento: 55%

“La gestione a contatto con l’azienda è uno slogan dimenticato. La dirigenza è scollegata da quello che succede in trincea. Immaginate come riattivare lo spirito di innovazione prima che sia troppo tardi. Uscite dalla torre d’avorio e mescolatevi alle masse, ascoltatele e resterete sorpresi da quanto potreste imparare su ciò che funziona e ciò che non funziona”. — Alto dirigente del marketing tecnico

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Tim Cook, ad di Apple

Indice di gradimento: 93%

“Le grandi menti si sono concentrate sulla cultura, ispirando l’azienda con cambiamento e innovazione costanti mantenendoti continuamente impegnato e coinvolto. Una struttura di comando di prim’ordine consente ai team di alimentarsi e svilupparsi continuamente”. — Responsabile commerciale

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Doug McMillon, ad di Walmart

Indice di gradimento: 68%

“Tratta i dipendenti di grado più basso con un po’ più di rispetto e gratitudine per il loro lavoro. Cerca di essere più socievole con gli altri dipendenti e con i clienti. Queste sono le prime regole di Sam [Waltman, fondatore di Wamart ndr]”. — Supervisore al servizio clienti

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Richard Branson, ad di Virgin Group

Indice di gradimento: 59%

Dirigenza assolutamente incompetente, scialacquatori, idioti, pazzi“. — Ingegnere informatico capo

 

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Lloyd Blankfein, ad di Goldman Sachs

Indice di gradimento: 92%

Grande cultura. Grandi persone desiderose di farti crescere. Davvero integrata a livello globale. I grandi contratti sono la norma. I clienti nutrono grande rispetto per l’azienda. I dipendenti sono molto focalizzati per dare il meglio ai clienti”. — Ex analista

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Jamie Dimon, di JP Morgan

Indice di gradimento: 92%

“JP Morgan è la banca meglio gestita per cui lavorare. L’ad Jamie Dimon ispira fiducia e dirige bene”. — Ex direttore esecutivo

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Brian Moynihan, ad di Bank of America

Indice di gradimento: 82%

“Sceglie una strategia e si attiene ad essa, dandole una possibilità prima di abbandonarla per dedicarsi a una nuova trasformazione. Il cambiamento è una cosa buona, ma troppo cambiamento non fa bene”. — Ex vice presidente

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Bob Bechek, ad di Bain & Company

Indice di gradimento: 98%

“Il sostegno reciproco, l’addestramento e il sostegno nella crescita fanno parte del Dna dei Bainies. È come se avessi un’incredibile squadra di mentori che sostiene la mia carriera, a partire dai direttori generali per passare ai miei pari e arrivare ai nostri responsabili commerciali”. — Dirigente Bain & Company

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Dominic Barton, ad di McKinsey & Company

Indice di gradimento: 97%

“McKinsey investe nella crescita professionale dei propri dipendenti più di qualsiasi altra società nel settore della consulenza aziendale e forse in generale. Alla McKinsey migliorerai continuamente le tue capacità e i tuoi strumenti tramite l’addestramento formale e sul posto di lavoro, coaching e mentoring”. — Socio anziano McKinsey & Company

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Mary Barra, ad di GM

Indice di gradimento: 91%

“Grandi margini di carriera. Buona dirigenza e buoni capi”. — Ingegnere addetto al controllo qualità

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Edward Bastian, ad di Delta Airlines

Indice di gradimento: 93%

“La Delta ha una grande cultura aziendale, gestita da un’alta dirigenza che generalmente svolge un grande lavoro per equilibrare i diversi azionisti. Quando deve prendere una decisione, la dirigenza sostiene i dipendenti e agisce correttamente”. — Dipendente anonimo

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Oscar Munoz, ad di United Airlines

Indice di gradimento: 96%

“Sono sempre orgoglioso della nostra azienda, grazie al nostro amato ad Oscar. Secondo me e secondo molti della famiglia United ha fatto un’enorme differenza. È una persona fantastica e gentile”. — Rappresentante del servizio clienti United Airlines

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Alex Gorsky, ad di Johnson & Johnson

Indice di gradimento: 95%

“Interesse per i dipendenti, opportunità di carriera, ampia gamma di opportunità interne, dedizione verso i pazienti”. — Scienziato

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Ian Read, ad di Pfizer

Indice di gradimento: 88%

“In generale l’azienda è convinta e s’impegna per essere un “buon attore” e migliorare vite e salute. L’integrità della maggior parte dei capi è sincera e sono ben intenzionati”. Ma “molti anni di tagli continui, uniti al fatto che la società è guidata solamente dai ricavi per gli azionisti e da analisi spicce rende l’ambiente incerto e instabile. Per quanto vogliano trattare bene le persone e seguire i propri valori – queste cose restano in secondo piano rispetto ai soldi”. — Dipendente anonimo

Rachel Gillett, Business Insider Italia

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