Elezioni in Sicilia. Per gli exit poll Musumeci è avanti, M5S subito dietro. Al via lo spoglio

Share

Al via stamane lo spoglio nelle 5.300 sezioni della Sicilia delle schede per l’elezione del presidente della Regione siciliana e dei 70 deputati dell’Assemblea. Le operazioni di voto si sono concluse ieri alle 22. Un ‘rinvio’ di dieci ore che ha suscitato polemiche negli ultimi giorni. L’affluenza si è attestata al 46,76% (2.179.474 elettori su 4.661.111), in lieve calo rispetto a cinque anni fa, quando era stata del 47,41%. Un calo, dunque dello 0,65%. Ma il dato conferma, soprattutto, che oltre il 53% degli elettori non si è recato alle urne e che sono stati disattesi gli appelli contro l’astensionismo. Per tutta la notte hanno tenuto banco gli exit poll che hanno decrato Nello Musumeci, il candidato del centrodestra, vincitore virtuale. A dirlo, appunto, sono gli exit poll elaborati dall’Istituto Piepoli-Noto per la Rai, e diffusi subito dopo la chiusura delle urne, ieri sera alle 22. In attesa che stamani alle 8 si avvii lo spoglio reale delle schede, le proiezioni parlano di una forbice di gradimento compresa tra il 36% e il 40% per Musumeci, davanti al candidato del Movimento 5 Stelle, la cui forbice di gradimento è tra il 33% e il 37%. Staccato il candidato del centrosinistra Fabrizio Micari, con valori che oscillano tra il 16% e il 20%, quarto Claudio Fava della sinistra più radicale, dato tra il 6 e il 10%. Per quanto concerne i dati sull`affluenza, questa è stata inferiore a quella già bassa di 5 anni fa, attestandosi al 46,76%. In pratica sono andati a votare 2.179.474 elettori sui 4.661.111 aventi diritto. La provincia più “virtuosa” è stata quella di Messina dove l’affluenza è stata del 51,69%, seguita da Catania con il 51,58%, Siracusa 47,55%, Ragusa 47,48%, Palermo 46,4%, Agrigento 39,6%, Caltanissetta 39,83%, e infine quella di Enna con il 37,68%.
Dal Movimento 5 Stelle “Credo che in Sicilia stia accadendo qualcosa di straordinario – ha detto l`eurodeputato del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao -. Il voto di protesta ha creato una speranza che in cinque anni di lavoro in Assemblea regionale si è tradotta in una risposta concreta, un programma che abbiamo presentato ai cittadini di tutte le categorie. Il risultato elettorale sarà l`affermazione della serietà delle proposte del movimento e della crescita stessa del movimento”. A commentare quella che sembra profilarsi come una amara sconfitta per il Pd è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, colui che ha voluto fortemente il nome del rettore dell’università di Palermo, Fabrizio Micari, candidato per il centrosinsitra: “Se i dati dello spoglio daranno lo stesso risultato degli exit pool, sarà la conferma di quanto ho sostenuto in questi mesi più volte – ha detto Orlando -: la divisione del centrosinistra non solo è perdente in termini elettorali, ma diventa uno degli elementi che contribuisce alla disaffezione degli elettori verso la politica e verso l’espressione del voto. Ciò indipendentemente da chi siano i candidati”.

ItaliaOggi

 

Share
Share