Una seconda donna accusa Dustin Hoffman

Share

È una sceneggiatrice, i fatti risalirebbero al 1991

 

Una seconda donna ha puntato il dito verso Dustin Hoffman per comportamento sessuale improprio, appena poche ore dopo che l’attore, una delle icone di Hollywood, era stato accusato di molestie sessuali da una stagista per fatti risalenti al 1985. Il nuovo capitolo – reso noto da Variety – porta la firma di sceneggiatrice e produttrice tv, Riss Gatsiounis, che ha denunciato fatti accaduti nel 1991 quando lei era una giovane autrice di teatro. L’attore, attraverso un portavoce, ha detto di non ricordare l’incontro con Riss Gatsiounis, né le azioni o i comportamenti da lei descritti.
Hoffman l’avrebbe molestata durante gli incontri per il possibile adattamento cinematografico della sua commedia «A darker purpose». Un primo incontro filò via in maniera abbastanza professionale: abbastanza perché era presente anche lo sceneggiatore di «Tootsie», Murray Schisgal, che le chiese se aveva un compagno. Ma poi i tre si rividero, alcune settimane dopo; e durante questo secondo incontro Hoffman non apparve affatto interessato a discutere del lavoro. La star, che aveva quasi 30 anni più di lei, le chiese: «Wendy, ha mai avuto un incontro intimo con un uomo di oltre 40 anni?». «Non lo dimenticherò mai», ha raccontato la scrittrice: «Fece un passo indietro, aprì le braccia e aggiunse: “Sarebbe un nuovo e intero corpo ad esplorare”».
Riss Gatsiounis sostiene che a quel punto Hoffman le chiese di andare a fare shopping di abiti con lui in un vicino hotel e che Schisgal, anche lui presente, la esortò ad accettare. Lei rispose a più riprese di no. E quel punto i due le decisero a darle qualche indicazioni sul lavoro sul lavoro eventualmente da fare insieme. Riss Gatsiounis sostiene che Hoffman se ne andò e Schisgal le disse: «Guarda, proprio non siamo interessati alla tua sceneggiatura».
Il lavoro, «A Darker Purpose», è arrivato comunque al cinema con il titolo «The Winner» (1996), e Riss Gatsiounis è diventata una sceneggiatrice televisiva.
Poche ore prima Dustin Hoffman, uno dei divi più amati di Hollywood («Il laureato», «Kramer contro Kramer») era stato accusato da una scrittrice, che all’epoca era una stagista di 17 anni, Anna Graham Hunter: la donna ha sostenuto che l’attore la molestò sul set del film tv «Morte di un commesso viaggiatore». Hoffman si è già scusato: «Ho il massimo rispetto delle donne e mi fa sentire terribilmente male sapere che qualcosa che ho fatto possa averla messa a disagio. Mi dispiace. Non riflette la persona che sono», ha affermato l’attore.

La Stampa

Share
Share