Visco: Bankitalia non esiterà a dar conto del proprio operato. Ma la supervisione non annulla i rischi

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La Banca d’Italia non esiterà “a dare conto” del suo operato nell’attività di vigilanza bancaria. Lo ha assicurato il governatore Ignazio Visco alla Giornata mondiale del risparmio. “La tutela del risparmio – ha detto Visco, fresco di conferma per un secondo mandato – richiede stabilità monetaria e stabilità finanziaria; le decisioni e gli interventi di banca centrale e di vigilanza le perseguono con determinazione; sui comportamenti delle singole banche la supervisione è ferma e intensa. Del nostro operato non esitiamo a dare conto alle istituzioni e al Paese”. La supervisione sulle banche riduce significativamente le probabilità che si verifichino crisi bancarie ma non può annullarla”, ha affermato Visco, secondo cui “gli accertamenti di vigilanza richiedono analisi accurate e complesse” e “non possono far ricorso ai poteri che la legge riserva all’autorità giudiziaria e alle forze di polizia”. Le banche, aggiunge Visco “sono imprese” e “anche in presenza di difficoltà la vigilanza non può sostituirsi agli amministratori”.
“Nei prossimi mesi le operazioni di cessione e di cartolarizzazione già in corso e quelle annunciate di recente da più banche forniranno un ulteriore impulso alla riduzione dello stock di crediti deteriorati”, che al netto delle svalutazioni già in essere “scenderebbero al di sotto dell’8% del totale dei prestiti nei primi mesi del 2018”, ha anticipato il governatore di Bankitalia, invitando le banche, che “stanno rispondendo” alle richieste della Bce, a “proseguire il rafforzamento dei bilanci”.
Applauso della platea della Giornata del Risparmio, composta da banchieri ed esponenti delle fondazioni bancarie, al governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco per la sua riconferma alla guida dell’istituto centrale. Gli applausi sono scattati quando il presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti ha aperto i lavori dell’evento facendo a Visco le “sue congratulazioni” ricordando come la nomina “sia avvenuta con polemiche di cui non avevamo certamente necessità”.

ItaliaOggi

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