Over 60 traino dell’economia: un milione di posti di lavoro

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Il segmento “Silver” in crescita esponenziale. Solo in Italia ha un giro d’affari di 43 miliardi per fornire beni e servizi

«Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente» Questo diceva Rita Levi Montalcini. È il lato positivo, quando si ha la fortuna di invecchiare in una mente sana. Ma ciò che dicono le parole della Montalcini hanno un significato diverso se le rapportiamo a quanto sta accadendo nel mondo: l’invecchiamento non è solo un male, dobbiamo trasformare il lato negativo in risorsa. Perché l’invecchiamento della popolazione è uno dei fenomeni più significativi del nostro secolo. L’età avanza e l’economia deve stare al passo, affrontando le sfide, massimizzando le opportunità e ascoltando la tendenza che si sta verificando un po’ ovunque.

Gli over 60 in Italia sono 17 milioni, il 28% della popolazione e fanno dell’Italia il Paese più vecchio d’Europa, il secondo al mondo dopo il Giappone. Siamo un Paese dove le nascite rallentano, un italiano su 4 ha più di 65 anni. Andando avanti così, potremmo arrivare a una società dove un italiano su tre avrà sorpassato la soglia dei 65 (previsioni per il 2050). I dati diffusi dall’analisi di Assoprevidenza e dal Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali mostrano un bacino economico in espansione: si stima che 17 milioni di consumatori over 60 del 2016 diventeranno 23,3 milioni nel 2040. L’abbassamento della fertilità e l’allineamento delle prospettive di vita hanno contribuito all’invecchiamento della popolazione. Secondo dati Istat, il movimento naturale della popolazione ha registrato un saldo (nati meno morti) negativo per quasi 142mila unità. Ma l’invecchiamento della popolazione genera anche la crescita di un bacino economico di cui dovremmo capire le esigenze, in modo che questo si possa tradurre in un’opportunità di crescita per l’economia nazionale. La stessa cosa aveva pensato Ban Ki-Moon, all’epoca Segretario Generale delle Nazioni Unite nel 2012 quando, nella prefazione del «Rapporto sull’invecchiamento nel ventunesimo secolo» aveva scritto: «Le conseguenze sociali ed economiche di questo fenomeno sono profonde, e vanno al di là del singolo anziano e della sua famiglia, dato che coinvolgono la società e la comunità globale». Se gli over 60 trainano l’economia, allora scegliere di investire su di loro potrebbe essere sensato: la Silver Economy muove fino a 43,4 miliardi di euro nei settori specifici e 122,5 miliardi se guardiamo al mercato globale. Se consideriamo i settori legati alla Silver Economy, i dati dicono che l’economia legata all’invecchiamento della popolazione coinvolgerebbe un milione di posti di lavoro. Se guardiamo interamente a tutti i settori in cui la Silver Economy impatta, invece, il dato aggregato legato all’occupazione sale a 2,5 milioni. Quindi, sì, il mercato destinato alla Silver Economy è un mercato in espansione. E se non guardiamo a questo mercato, rischiamo di perdere la corsa. Parliamo sempre delle nuove generazioni e le consideriamo il futuro, ma non teniamo mai conto del fatto che probabilmente il futuro sarà argento.

Sara Lauri, Il Giornale.it

 

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