Trieste è la capitale degli ascensori. Un record italiano

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Ma gli impianti sono anche i più vecchi d’Europa

Liguria, Piemonte e Abruzzo sono le prime tre regioni per presenza di ascensori in Italia. In Liguria è presente un edificio con ascensore ogni 70 abitanti, in Piemonte uno ogni 106 e in Abruzzo uno ogni 109. La Lombardia è la regione con il maggior numero assoluto di ascensori, sono oltre 80mila gli edifici che ne hanno almeno uno. L’analisi evidenzia che le prime tre province per densità di ascensori sono Aosta (1 edificio con ascensore ogni 34,5 abitanti), Savona (1 ogni 56) e Trieste (1 ogni 58,6 abitanti). Le prime tre città sono Trieste, 52 abitanti per ogni edificio con ascensore, Reggio Calabria con uno ogni 57 cittadini, e Milano con 59 residenti per impianto.

I dati curiosi arrivano da un’analisi di thyssenkrupp Elevator Italia, azienda specializzata in ascensori e scale e tappeti mobili, secondo la quale gli ascensori più vecchi si trovano in Puglia, con una media di quasi 19 anni di età. Hanno un’età media elevata anche in Valle d’Aosta (14 anni) e Veneto (13 anni). Le regioni dove la società ha registrato il maggior numero di interventi di manutenzione sono la Puglia con 6 interventi in media per ascensore all’anno, Lazio e Toscana con 4.

“Dalla nostra analisi – spiega Luigi Maggioni, amministratore delegato di thyssenkrupp Elevator Italia – emerge che sul territorio nazionale sono presenti 463mila edifici con ascensori, uno ogni 130 abitanti che richiedono in media circa cinque interventi di manutenzione all’anno. I motivi principali delle chiamate sono: guasti alle porte, schede elettroniche bruciate, bottoniere usurate, ecc.” I maggiori costi sostenuti dai condomini per questi interventi, secondo thyssenkrupp ammontano a oltre 700 € l’anno.

Il parco ascensori italiano è il più vasto, ma anche il più “anziano” in Europa: circa il 40% degli impianti in funzione ha più di 30 anni e oltre il 60% non è dotato di tecnologie moderne capaci di garantire un livello assoluto di sicurezza agli utenti.

Repubblica.it

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