Filantropia, in Italia solo l’8% delle fondazioni in grado di valutare l’impatto sociale dei propri interventi

Share

In Italia solo l’8% delle fondazioni dichiara di avere una metodologia per valutare l’impatto sociale generato dai propri interventi filantropici, mentre il 56% delle ong adotta una Theory of Change (ToC), innovativo approccio metodologico per raggiungere i propri obiettivi strategici. Il 23% di queste lo fa proprio per impostare un sistema di valutazione dell’impatto.
Eppure si tratta di un ambito in cui le organizzazioni non profit dovranno necessariamente rafforzarsi, come previsto dalla legge per la riforma del terzo settore (il cui giro d’affari complessivo in Italia è stimato attorno ai 65-70 miliardi di euro), che richiede a tutti gli enti senza scopo di lucro – secondo modalità ancora da definire – di dar conto del proprio impatto sociale.
La valutazione dell’impatto sociale è stato uno dei temi centrali del V Lang Philanthropy Day che si è svolto oggi a Palazzo Clerici di Milano, realizzato da Fondazione Lang Italia.
Nel corso della giornata è stato presentato il primo studio in Italia in grado di dimostrare quanto i servizi nell’ambito dell’accoglienza e della cura dei minori in condizioni di disagio incidano positivamente in termini di risparmio per la collettività. La misurazione è stata effettuata da Fondazione Lang Italia sull’operato di Caf Onlus – Centro Aiuto Minori e Famiglie. L’analisi, che ha utilizzato l’indicatore SROI – Social Return On Investment, stima che ogni euro investito dall’associazione per svolgere i suoi principali servizi abbia generato un valore di 3,1 euro in termini di risparmio per la collettività.
Il risparmio stimato è calcolato tenendo in considerazione diverse voci di spesa che, grazie all’operato di CAF Onlus, non graveranno più sulle casse dei comuni e dello stato. Tra queste, ad esempio, i costi per le cure sanitarie dovute a maltrattamenti, i costi scolastici straordinari e di accoglienza in comunità e quelli per gli interventi dell’Autorità di Pubblica Sicurezza e per l’attivazione dei Tribunali.
“Abbiamo scelto questa giornata particolarmente significativa per comunicare a un pubblico di oltre duecento Fondazioni italiane e internazionali la nascita di Fondazione Lang Europe Onlus, da oggi unico membro italiano del network Trasnational Giving Europe”, ha annunciato il segretario generale di Fondazione Lang Italia Lucia Martina. “Il suo ruolo sarà quello di supportare i donatori e le non profit del nostro Paese nelle attività di giving transnazionale. Agevolerà infatti i donatori italiani nel percorso di individuazione e selezione di progetti di utilità sociale, garantendone il buon esito, e faciliterà le organizzazioni non profit italiane che individuano potenziali donatori in uno dei paesi membri nel ricevere donazioni, senza dover aprire sedi all’estero o avviare particolari procedure burocratiche”.

ItaliaOggi

Share
Share