La Cia licenzia un cane che odia annusare gli esplosivi

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Non tutti sono nati per fare gli 007. E poco importa se la cagnolina Lulu non ha la “licenza di uccidere” e ancora frequenta la scuola dove sta imparando ad annusare gli esplosivi. Non è la sua strada e gli istruttori lo hanno capito. Così la Cia ha deciso di licenziarla, anche se il suo allenatore le darà una casa dove stare, con l’opportunità di una nuova vita, lontana dagli esplosivi.

Lo scrive l’agenzia d’intelligence americana in un blog sul suo sito ufficiale. «Per i nostri istruttori l’imperativo è che i cani si divertano nel lavoro che fanno – spiegano -. Talvolta però, anche se i cagnolini superano tutti i test e imparano a riconoscere l’odore degli esplosivi, fanno capire che quella non è la vita che fa per loro».

Proprio come succede per gli uomini, possono esserci “periodi no” anche per i cani. Le tipiche giornate storte, quando la pigrizia ha il sopravvento e impegnarsi nel lavoro è più difficile. Di solito sono fasi transitorie per mille possibili motivazioni che gli istruttori devono capire, trasformandosi in psicologi canini.

Talvolta c’entra la noia e allora basta un po’ di tempo in più per il gioco. Altre volte i cani sono stanchi e allora serve un periodo di riposo per superare lo stress. Possono esserci motivazioni mediche come una possibile allergia al cibo.

Ma per certi cani, come Lulu, non è affatto una questione temporanea. Semplicemente questo non è il lavoro che fa per lei. Non le interessa cercare gli esplosivi e non cambia idea neanche con premi, cibo e giochi. Così gli istruttori hanno preso la decisione migliore per lei: l’hanno esclusa dalla scuola e licenziata dalla Cia.

Ma il suo istruttore si è ormai affezionato a lei e ha deciso di adottarla. Ora Lulu ha una nuova casa e una famiglia con cui giocare. Non è più costretta a seguire l’odore degli esplosivi ed è felice.

Daniele Erler, La Stampa

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