Saliscendi / LaVerità

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Sebastian Kurz

Vince le elezioni in Austria ed è il più giovane, Millennial premier nel mondo. Protagonista seduttivo nei talk show, leader di razza con idee chiare su ciò che la gente chiede: ha conquistato in pochi mesi il consenso popolare. E subito si indignano le prefiche che già ci hanno afflitto per il boom di Donald Trump, Brexit, il successo stabile dei grillini

 

Harvey Weinstein

Incredibile sequenza di denunce di donne (quasi tutte appartenenti al mondo dello spettacolo) che lo accusano di molestie e ricatti. Si è rovinato la vita insieme con moglie e figli. Non solo; ha inflitto a milioni di maschi il disagio di universali proteste femminili, spesso sconsiderate (ultima Maria Grazia Cucinotta). Insomma! I maschi non sono tutti stupratori!

 

 

Simone Inzaghi

II giovane allenatore della Lazio ormai è osannato in tutto il mondo del calcio: fila come un Frecciarossa, compatta e galvanizza la sua squadra e ne impone il gioco. È la sorpresa del campionato e già si dice che potrebbe essere scudettabile. Sbaglia i cambi, ma batte la Juve che non perdeva in casa da più di cinquanta partite!

 

Fabio Fazio

Risultati disastrasi (14%) per l’ambizioso Fabio : «pretenzioso, mente super pagato, conduttore della Rai, sempre accomodante verso i potenti». Colossale errore averlo spostato dalla terza rete alla prima, e in prima serata! Il pubblico lo rifiuta, la stagione diventa un calvario. Sospenderlo, chiuderlo? Chiunque ha fatto e farebbe meglio di lui.

 

Walter Veltroni

II partito di Matteo Renzi ormai è un marasma e l’ex segretario dei comunisti che cercano un futuro non comunista si ripropone silenziosamente per una eventuale leadership. Notoriamente, quanto a tattica, non sbaglia un colpo. Non è uscito dal Pd, ma è morbidamente critico verso la sua linea. Non è divisivo, tenta con pazienza di unire. Un giorno chissà…

 

Benedetta e Cristina Parodi

Le Parodi lanciano la loro Domenica in come peggio non si potrebbe: 12% di share, il risultato è pessimo. Neanche la curiosità per il debutto. E la severità dei critici va oltre: nessuna idea, non c’è un filo conduttore. Cristina (foto) un po’ si salva, grazie all’esperienza e alla professionalità. Benedetta non si può guardare, è fastidiosa per l’invadenza. E ora?

 

 

di Cesare Lanza per LaVerità

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