Feltrinelli-Messaggerie anti Amazon

Share

Unione fra Ibs.it, Feltrinelli.it e Libraccio.it, ma i tre marchi resteranno distinti
Jv online da 95 mln di ricavi. Servirà anche per i negozi fisici

Feltrinelli e Messaggerie Italiane alleate nelle librerie online, per creare quello che è stato definito il «più grande polo e-commerce italiano dell’editoria». I due gruppi, insieme con Il Libraccio, hanno creato una joint venture in cui confluiranno le rispettive attività online: Ibs.it di Messaggerie, lafeltrinelli.it e libraccio.it, quest’ultimo già un’operazione in comune fra Ibs e l’omonima società di librerie.
Capofila della joint venture sarà Feltrinelli con il 50,1% del capitale, mentre Messaggerie avrà il 46,9% tramite Emmelibri e il Libraccio il restante 3% tramite la holding Argo. L’alleanza, ha spiegato una nota dei tre gruppi, servirà a creare «un’alternativa concreta e tutta italiana ai grandi player globali dell’e-commerce», ovvero ad Amazon. In effetti, il settore delle vendite librarie online (per la gran parte libri fisici, dal momento che il digitale è ancora una parte minore) è oggi dominato dal gigante americano, che non fornisce dati, ma secondo le stime dello scorso anno dell’Associazione italiana editori, ha fatturato solo per il libro fisico di varia 120 milioni, un valore che aggiungendo il resto dovrebbe arrivare ai 170/180 milioni. La nuova joint venture totalizza invece a circa 95 milioni di fatturato mettendo insieme gli 80 milioni di Ibs/Libraccio (50 solo di Ibs) e i 15 milioni di Feltrinelli. Per il resto gli altri operatori italiani, da Mondadori in poi sono molto staccati. Dai fatturati in ballo e dalle quote azionarie si comprende come Feltrinelli abbia investito anche denaro oltre che conferire le attività online. Dal prossimo anno, poi, consoliderà l’intero giro d’affari della joint venture, arrivando intorno ai 400 milioni di ricavi di gruppo. Messaggerie non avrà per contro nei suoi conti gli 80 milioni di Ibs anche se manterrà la cogestione della nuova società: il presidente del cda sarà infatti Carlo Feltrinelli, mentre Alberto Ottieri, co-amministratore delegato di Messaggerie italiane, sarà vicepresidente. A.d. della joint venture sarà Alberto Rivolta, il direttore operativo del gruppo Feltrinelli. Saranno poi consiglieri con deleghe operative Edoardo Scioscia (Libraccio), Davide Surace (Feltrinelli), Alvise Leonetti (Ibs), mentre a Eugenio Trombetta Panigadi sarà affidata l’integrazione del business. La mossa non si deve leggere soltanto con la competizione online, spiega a ItaliaOggi l’a.d. di Feltrinelli, Roberto Rivellino, ma con una competizione multicanale, che unisce negozi fisici con quelli virtuali: «Tutte le evoluzioni a cui stiamo assistendo spingono a considerare il multicanale come un elemento di vantaggio. La stessa Amazon ha fatto acquisizioni miliardarie su asset fisici e sta aprendo i suoi punti vendita negli Stati Uniti. Crediamo fortemente nell’integrazione dei due canali». Nelle intenzioni dei due gruppi i tre marchi resteranno separati e indipendenti: «Con questa alleanza vogliamo allargare la penetrazione sulla clientela che potrà essere raggiunta attraverso tre marchi anziché ognuno per conto suo», sottolinea Ottieri. «Sono tre marchi non sovrapponibili: il libraccio è noto soprattutto per l’usato, Ibs per il suo marketplace, Feltrinelli ha un brand di grande notorietà e mantenerli separati significa approfittare delle loro peculiarità ma contemporaneamente mettere insieme le basi clienti per creare più opportunità di acquisto. Contemporaneamente ci saranno opportunità anche sulle librerie fisiche Feltrinelli, ovviamente in termini di servizio, non societari». Unificata sarà invece l’infrastruttura per la gestione del business. L’operazione, che dovrà avere il via libera dall’Antitrust, è un’ulteriore alleanza fra i due gruppi dopo quella del 2014 con cui avevano costituito una joint venture 70% Messaggerie e 30% Feltrinelli per integrare le rispettive società di distribuzione intermedia.

 

ItaliaOggi

Share
Share