Colosseo, riapre l’attico: spettacolare vista da 40 metri di altezza

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Il Colosseo svela l’affaccio della plebe. Ad un’altezza di oltre 42 metri dal livello stradale, il pubblico vede l’arena (e tutta Roma) così come la vedevano i plebei che duemila anni fa affollavano l’ultimo livello, il V, che corrisponde all’Attico. È questo il traguardo del nuovo percorso di visita dell’Anfiteatro Flavio che è stato inaugurato oggi alla presenza del ministro della Cultura Dario Franceschini. Ci son voluti quarant’anni di attesa, lavori di messa in sicurezza e restauri, andati avanti gradualmente per tranche di fondi (il grosso nel 2010 con 800 mila euro e nel 2015 con 500mila), per arrivare all’apertura di tutto il IV e V livello del Colosseo (le prenotazioni da oggi sono aperte, ma l’ingresso è previsto dal primo novembre).
«La zona è sempre rimasta chiusa per motivi di sicurezza», spiega la responsabile del monumento Rossella Rea. Lo spettacolo panoramico è mozzafiato: «Qui dobbiamo immaginare gli spalti in legno dove sedevano i plebei, posti coperti da una struttura porticata – spiega la Rea – Non a caso sono state messe in luce le basi in marmo delle colonne che scandivano l’affaccio». Il percorso nuovo parte dalla galleria del III livello, in parte già accessibile al pubblico fin dal 2010, per scalare il IV livello, dove sedevano i commercianti (ossia gli esponenti della piccola borghesia), e conquistare il V. «Siamo nell’ultimo livello della cavea, il più scomodo da raggiungere per i gradini più alti, e quello che aveva una visibilità ridotta della massa di gladiatori che combattevano sull’arena – spiega la Rea- La plebe qui aveva una visibilità complessiva, ma non analitica». Ma certo ora regala un panorama da vertigine. Passaggio chiave, l’apertura del IV e V livello della cavea del Colosseo. Ora i riflettori sono puntati sull’imminente cantiere di restauro dei sotterranei. «La gara è stata aggiudicata finalmente e il contratto è in via di stipula. A breve cominceranno i lavori che dureranno un anno e mezzo», annuncia la Rea. Nel dettaglio, si tratta di un intervento da complessivi 5 milioni (che in parte rientrano nella convenzione con la società Tod’s di Diego Della Valle) che prevedono il restauro e i lavori propedeutici alla progettazione della futura arena come copertura degli ipogei.

Il Messaggero.it

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