A mezzanotte Ciampino resta isolato: niente taxi

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(di Cesare Lanza per LaVerità) Scommettiamo che passerà molto tempo, prima che le sciatterie all’italiana (oltre ai noti, enormi problemi) smettano di tormentarci la vita? Vi racconto una piccola testimonianza personale. Giovedì, pochi minuti dopo la mezzanotte, aeroporto (internazionale!) di Ciampino. Nessun taxi: una fila di cento persone stremate, in attesa. Perché? Perché l’ultimo aereo è previsto, teoricamente, alle 23.30. Se vi sono ritardi – molto frequenti – l’aeroporto diventa una cattedrale nel deserto. Vi risparmio per carità di patria i commenti dei numerosi turisti stranieri, su Roma capitale («capitale de che?»). Una vergognosa vetrina per i tanti stranieri e noi poveri italiani. Ma c’è di più: tanto per rallentare l’accesso dei taxi, ci sono sbarre che si alzano se i tassisti pagano un euro (chissà perché).  La persona addetta allo smistamento delle corse a mezzanotte chiude le sbarre e va via, senza avvisare i poveri passeggeri in coda. I quali, per ore, dovranno andare sulla strada a fermare un taxi, o prenderne uno abusivo (che decide, secondo la corsa, se farti salire o no). Perché  le società dei taxi non vengono avvisate per tempo? Perché non predisporre altri  pullman? Chiediamo a Dario Franceschini, ministro anche del turismo, a Giovanni Castellucci, ad  di  Atlantia spa (proprietaria degli aeroporti), e alla sindaca Virginia Raggi un doveroso chiarimento e un intervento urgente per mettere fine a questa incredibile sciatteria. Risponderanno? Temo di no. Questo ormai è un Paese in cui troppi blaterano e pochi pensano, semplicemente, a fare il proprio dovere.

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